Guarire dall’interno

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Estratto dal libro Angeli e DeeAcquistalo Subito

Il giorno di Natale la California meridionale fu colpita da una forte tempesta. Ero seduta in soggiorno a guardare il vento flagellare gli alberi con una tale forza da piegarli ed ero preoccupata per loro. Poi sentii gli angeli dire: “Il vento è un modo naturale per lasciar andare i rami e le foglie morte, così come per gli esseri umani le tempeste emotive della vita sono un’opportunità di liberarsi dei ‘rami secchi’ e di tutto ciò che deve essere spazzato via.” Era uno modo, insomma, per ritrovare la felicità.

La mattina seguente Steven e io ci svegliammo trovando il sole e un cielo azzurro. La tempesta aveva eliminato lo smog, e tutto sembrava nuovo di zecca.

“Guarda!”. Steven mi indicò la ringhiera del balcone fuori dalla finestra della nostra camera da letto: c’era un paffuto uccello nero con il petto bianco. “Ci sta osservando!”, esclamò. Ed era vero: una specie di uccello che non avevo mai visto ci stava fissando intenzionalmente.

Più tardi, quel giorno, mentre uscivamo in auto dal nostro vialetto, dissi: “Guarda, c’è di nuovo l’uccello dal petto bianco!”. Il volatile stava appollaiato sulla nostra ringhiera, lontano dalla mangiatoia per uccelli che piace molto ai passeri, alle colombe e ai corvi delle vicinanze. Il fatto che questo uccello si comportasse in modo strano era sicuramente un segno.

“Petto bianco”, rifletté mio marito. “Che cosa significa il colore bianco?”.

“Protezione”, risposi. Entrambi meditammo in silenzio nel viaggio in auto, riflettendo sul volatile e sul suo messaggio. Pensavo al simbolismo del suo petto. Molto spesso avevo avuto l’impressione di allattare certe persone, e così tante volte avevo dato e dato, sentendomi obbligata, risentita e in colpa. In quelle occasioni, non offrivo un vero dono: davo latte amaro, inacidito, inoltre non ero sincera, come l’Arcangelo Michele mi aveva consigliato. Non partivo da un basilare stato di salute e benessere, per poter offrire agli altri altrettanto.

Dissi allora silenziosamente ai miei angeli: “Annullo tutto questo, e chiedo che gli effetti degli errori del mio pensiero siano cancellati in tutte le direzioni del tempo.” Perdonai e chiesi di essere perdonata da tutti coloro che percepivo come troppo invadenti. Ero felice di aiutare le persone amabili e gentili che avevano bisogno della mia assistenza; la mia difficoltà era con quelli che si sentivano in diritto di ricevere supporto continuo, ed erano gli stessi che si arrabbiavano quando ponevo dei limiti al mio tempo e alla mia energia e dicevo di no. Erano loro che avevo bisogno di perdonare e di lasciar andare.

“Ora attraggo nella mia vita solo persone gentili, rispettose e riconoscenti”, affermai rivolgendomi agli angeli.

Quella sera, Shannon Kennedy, la dottoressa ayurvedica, mi fece un massaggio. Quando mi spinse il braccio all’indietro per sciogliere i muscoli e l’articolazione della spalla provai dolore.

Poi lo vidi chiaramente: un drago dorato era appoggiato sulla spalla su cui Sharon stava lavorando. Aveva le ali ed era color miele come un Labrador retriever. Sibilò minacciosamente a Shannon per proteggermi dal pericolo, la sua bocca aperta mostrava gli enormi denti. Non avevo mai incontrato prima questo animale guida.

Gli chiesi come si chiamava, e quando rispose “Dino”, come il dinosauro dei Flintstones, scoppiai a ridere! Era davvero adorabile, come un cane che protegge il padrone, ed era aggressivo verso Shannon solo perché pensava che mi stesse facendo del male. Mentalmente assicurai a Dino che stavo bene e che Shannon mi stava solo sciogliendo i muscoli. Dopo essersi accertato che ero al sicuro, Dino si ritirò.

Forse Dino era sempre stato lì e si era fatto avanti dopo la mia recente apertura mentale verso i draghi? O era un nuovo spirito guida venuto a proteggermi, dato che il mio lavoro mi portava sempre più lontano nel mondo?

Mentre Shannon lavorava con la mia spalla, vidi un altro essere entrare nella stanza. Questa volta si trattava di un visitatore familiare dal mondo degli spiriti: Merlino, il mago celtico che nel tempo si trasforma per diventare Ermete Trismegisto, il grande guaritore greco e di Atlantide, e Thoth, alchimista e scriba egiziano.

Merlino, interamente vestito da mago, puntò verso la mia spalla una bacchetta magica di cristalli di quarzo rosa da cui sgorgarono luce ed energia, e io mi sentii inondare di calore, facendomi ritrovare in un attimo salute e benessere. Proprio in quel momento la mia spalla tornò a posto e guarì subito, senza causarmi più problemi.

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Postato in Chiedilo a Doreen, Le Parole di Doreen.

2 Commenti

  1. Bello! Ho preso il libro quest’estate ma ho letto solo il primo capitolo finora per mancanza di tempo. Sapevo che Merlino era un titolo onorifico e non un nome proprio, ma non avevo mai incontrato Questo Merlino. Il mio Merlino è Taliesin, ovvero il Maestro Saint Germain. Mi piacerebbe discutere di questa cosa con Doreen, chissà se ne avrò mai l’opportunità. Tra l’altro io di Draghi Guida ne ho due: un maschio adulto di colore rosso, razza Drago di Fuoco, che si chiama Draco, e una femmina giovane, che ho incontrato la prima volta durante un seminario qualche mese fa, di colore lavanda, razza Drago d’Etere, che si è presentata come Penelope (come la Draghetta di Barbie Rapunzel ^_^) Benedizioni Luminose da Morgan Le Fay )o(

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