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Cuore a Cuore di Doreen Virtue – Episodio 8 – La guida divina

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Ciao Amici, Precious e io abbiamo pensato di uscire un po’ oggi, anche se è molto ventoso. È una giornata molto bella e soleggiata. Oggi voglio parlare di come riuscire ad ascoltare la guida divina. Credo che questo aspetto sia fondamentale per vivere felici e in salute nel nostro mondo. Dio invia a noi gli angeli, come suoi messaggeri. Chi di noi ha imparato ad ascoltare i sottili messaggi degli angeli può sviluppare la stessa abilità di udire sentire, vedere e pensare i messaggi direttamente da Dio per sapere qual è il migliore passo da compiere, per ricevere una guida in merito alla salute, alla felicità alle relazioni interpersonali, alla carriera lavorativa allo scopo della nostra vita, insomma per ogni aspetto della nostra vita.

Oggi voglio parlare di un profeta di nome Geremia, il cui libro è contenuto nell’Antico Testamento. Abbiamo molto da imparare da Geremia perché egli ricevette il dono della preveggenza in età molto giovane. Forse anche voi avete ricevuto il dono di vedere e sentire, e anche a me è toccato. Geremia disse a Dio che era troppo giovane per essere un profeta: allora aveva circa diciassette anni. Per tutta la vita Geremia ricevette e trasmise messaggi divini. Ma non sempre i messaggi di Geremia furono ben accetti, perché le persone a quel tempo amavano uno stile di vita edonista. Le persone non vollero ascoltare, si arrabbiarono con Geremia, gli affibbiarono epiteti ingiuriosi e dissero che sbagliava.

Tutti noi abbiamo ricevuto doni spirituali, che sono perfettamente in sintonia con lo scopo della nostra vita. Alcuni hanno ricevuto il dono della preveggenza, altri quello della guarigione, altri quello di comprendere e parlare lingue straniere di insegnare e molto altro. Essere preveggenti è diverso dall’essere sensitivi, perché non ha niente a che vedere con la previsione del futuro. Significa semplicemente essere un canale divino. E se siete interessati a questo aspetto, se sentite che potrebbe essere la vostra chiamata vediamo insieme come accade. Vediamo prima di tutto le parole di Geremia, che trovo meravigliose.

Prendiamo il Libro di Geremia, che è nella sezione dei Profeti maggiori, subito dopo Isaia. Possiamo guardare Geremia 1:5. Dio dice a Geremia: “Ti conoscevo da prima che io ti formassi nel grembo di tua madre”. Dio ricorda a Geremia e a noi che ci conosce, che ci ha creati. Quindi, se Dio vi chiama a compiere qualcosa che vi spaventa – che si tratti del dono della preveggenza o d’inventare qualcosa di nuovo, compiere un servizio, realizzare un prodotto, scrivere qualcosa o occuparvi di guarigione – Se Dio vi ha scelto, indicandovi o battendovi un colpetto sulla spalla, è perché sa che siete stati fatti per quello scopo.

Al versetto 6 Geremia discute con Dio. Voi l’avete mai fatto? Credo proprio di sì. Dio capisce le nostre paure, le nostre insicurezze che l’energia inferiore usa per cercare di farci credere che non siamo pronti. In Geremia 1:6, quando Geremia discute con Dio, dice: “Oh Dio Eterno, non posso parlare in tuo nome, sono troppo giovane”. A chi guarda questo video ed è giovane, dico: “Non siete troppo giovani”. Se Dio vi propone qualcosa, vi dà la possibilità di realizzarla. Dio risponde: “Non dire di essere troppo giovane, perché devi andare ovunque io ti mandi e dire tutto ciò che ti ordino. E non aver paura delle persone, perché sono con te e ti proteggo”. Quando Dio ci dice di compiere qualcosa, sa che cosa sta facendo. E poi Geremia 29:11. È splendido, uno dei miei versi preferiti della Bibbia. Dio dice: “Perché conosco i piani che ho per te, e sono piani di pace, non di male per darti un futuro e una speranza”. Questo è importante per capire come ascoltare la voce divina.

Molte persone mi scrivono dicendo che, anche se pregano, non ricevono messaggi, né sentono la voce divina. Ecco la risposta, in Geremia 29:13. Dio dice: “Se mi cerchi sinceramente e con tutto il tuo cuore, mi troverai”. Significa che se cerchiamo Dio sinceramente… Dio non è da qualche parte sopra una nuvola! Dio è onnipresente, ossia ovunque. Non dobbiamo cercare lontano, ma semplicemente volere con sincerità e con tutto il cuore entrare in contatto con Dio. È necessario voler sentire la voce divina. In Geremia 33:3, Dio dice: “Chiedimi e ti rivelerò segreti importanti che ignori riguardo a ciò che verrà”. Chiedimi e ti rivelerò segreti importanti che ignori riguardo a ciò che verrà Tutto ciò che dobbiamo fare è chiedere. È proprio questo che intendeva Gesù, quando disse: “Chiedi e ti sarà dato, cerca e troverai”. Significa che dobbiamo chiedere più spesso aiuto a Dio.

Sapete, a volte pensiamo che il contatto con il divino sia relegato solo a quei momenti di tranquillità che ci ritagliamo per dedicarci alla preghiera, alla meditazione o per recarci in chiesa. Ma Dio è molto di più: è con noi 24 ore al giorno, pronto ad aiutarci e a darci risposte, a donarci il suo Spirito Per essere il nostro maestro, il nostro difensore, per donarci aiuto e conforto. E tutto ciò che dobbiamo fare è chiedere. E queste abilità che abbiamo studiato insieme in tutti questi anni: prestare attenzione ai pensieri ripetitivi alle idee, alle illuminazioni, alle rivelazioni o che si manifestano come una conoscenza immediata, alle sensazioni ripetitive.

Con le sensazioni occorre fare attenzione, perché sono imprevedibili, ma quando sono ripetitive è come se portassero la nostra attenzione su un certo aspetto, come se ci chiamassero ad aiutare i bambini o i senza fissa dimora o gli animali o l’ambiente o le donne. Se c’è qualcosa che sentiamo ripetersi, questo può essere un segno divino di quella che è la tua missione e lo scopo della tua vita. Prestate quindi attenzione a questi segni ripetitivi, alle parole che udite ripetutamente. Se ricevete messaggi uditivi ripetitivi, che vi indicano una direzione favorevole O, come nel furto d’auto a mano armata che ho subito nel 1995, se questi messaggi vi possono salvare la vita Messaggi come: “Cambia strada… controlla questo aspetto… Non fare questo… Non andare là…”

Questi messaggi di salvezza non sono allucinazioni: è Dio che, a volte tramite un angelo, ci parla. È la voce di Dio. Poi certamente ci sono anche i messaggi visivi. Spesso i doni profetici sono correlati a visioni, come per esempio i sogni di cui abbiamo parlato. Abbiamo visioni con gli occhi della mente, vediamo segni, ad esempio una piuma può essere un segno; un arcobaleno, i segni più comuni. O gli uccelli o le farfalle, sono tanti i segni che Dio ci manda attraverso la vista. È molto importante prestare attenzione.

Ogni settimana prendiamo una carta da questo set. Non è una carta presa a caso, ma scelta perché in sintonia con ciò di cui parliamo.

La carta di questa settimana è: “Non lasciare che il tuo cuore sia turbato e non preoccuparti di nulla”. Giovanni 14:27

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È un messaggio meraviglioso, contenuto nel Vangelo di Giovanni. Sono le parole di Gesù: “Non lasciare che il tuo cuore sia turbato”. È in Giovanni 14:27. Ed è importante tenere a mente questo messaggio, quando prestiamo attenzione ai messaggi della guida divina.

Vi ringrazio moltissimo per essere stati con noi oggi. Michael, io e molti animali che sono con noi stiamo traslocando.

Con i nostri video, non abbiamo mai saltato una settimana ma questi video sono molto impegnativi. E, dal momento che dobbiamo spedire l’attrezzatura sulla terraferma, abbiamo bisogno di circa 3-4 settimane di pausa. Spero che in questo periodo riguarderete i video già pubblicati.

Fino a quando non ci rivedremo, Cuore a Cuore, vi amo. Dio vi ama.

Per favore, amate voi stessi! E amate gli altri: questo guarirà il mondo. Ci vediamo dopo il trasloco.

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Cuore a Cuore di Doreen Virtue – Episodio 7 – Le persone ipersensibili

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Ciao Amici, sono Doreen. Benvenuti al nuovo episodio di Cuore a Cuore in cui parliamo di ciò che accade nella nostra vita e troviamo un sostegno spirituale. Bene. Volevo proprio sapere come state. E quando ho pregato per ricevere una guida in merito all’argomento da affrontare oggi ho ricevuto una sensazione molto forte che mi consigliava di parlare di che cosa significa essere persone ipersensibili ed empatiche. Qualcuno è molto intuitivo, qualcun altro prova sensazioni molto forti. … Sentite i cavalli che nitriscono? Siamo all’aperto, in una giornata un po’ ventosa, ma speriamo che il tempo sia clemente e ci permetta di stare insieme, qui all’aperto. Prima di tutto, voglio dire che so che cosa significa essere ipersensibili. È una situazione cui mi sono rapportata per tutta la vita.

I miei stessi genitori erano ipersensibili, in particolare mio padre, che era molto empatico. Forse siete anche voi siete ipersensibili. Una persona ipersensibile è in grado di sentire ciò che provano gli altri. E a volte confonde i sentimenti degli altri con i propri. Probabilmente anche i vostri sensi percettivi sono particolarmente sviluppati. Forse siete ipersensibili alle sostanze chimiche, ai profumi, agli odori. Potreste essere ipersensibili ai rumori e aver difficoltà ad ascoltare qualunque musica che non sia armoniosa. Forse siete ipersensibili alla violenza, inclusa quella emotiva e psicologica in cui le persone si denigrano a vicenda e non si rispettano. Per questo, dovete scegliere con molta attenzione quali programmi seguire al cinema, in televisione e su altri media. Perché, se assistete a qualunque espressione di rabbia o di ostilità, questa vi ferisce, fisicamente ed emotivamente. Le persone ipersensibili possono instaurare anche legami di co-dipendenza. In passato ho affrontato, in diverse occasioni, questo problema, quando lavoravo come psicoterapeuta.

Quando le persone sono infelici, anche noi possiamo diventare tristi. E allora possiamo anche virare in una forma di co-dipendenza, che è dispotica e in cui esigiamo che le altre persone siano felici e, se non lo sono, ci arrabbiamo. Quindi, dobbiamo prestare a questo aspetto, perché la nostra sensibilità è uno dei doni divini, un frutto dello Spirito. Lasciate che vi legga il passo della Bibbia in cui si parla di frutti dello Spirito. È nella Lettera ai Galati 5:22.

Nella nostra vita, lo Spirito Santo produce questo tipo di frutti: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, dolcezza”. Credo che una caratteristica peculiare delle persone ipersensibili sia la dolcezza e il bisogno di dolcezza nella propria vita. “… e autocontrollo”. Anche l’autocontrollo è uno dei frutti dello Spirito. Quindi, se vi accorgete che intorno a voi mancano queste qualità, la situazione può risultarvi difficile. Voglio parlare con voi di come affrontare situazioni – come il lavoro o le relazioni interpersonali – che non sono adatte a una persona ipersensibile.

Tutti sappiamo che siamo qui per essere amorevoli, per portare pace in questo mondo. Lo capiamo razionalmente e spesso anche nel profondo. Ma questo significa che dobbiamo trascorrere il nostro tempo insieme a chiunque? Anche con chi di continuo dice cose o compie azioni che feriscono noi che siamo persone ipersensibili? Come dovremmo comportarci? Nei Proverbi ho trovato una guida che mi ha aiutato molto e vi voglio leggere il passo corrispondente. Proverbio 22:24.

Fino a prima di leggere questo Proverbio, ritenevo che, quand’ero in compagnia di persone arrabbiate parte della mia missione consistesse nell’alleviare la loro rabbia. Tutti si arrabbiano, non è un peccato grave. Ma alcune persone sembrano sempre prigioniere della rabbia. E forse avete conosciuto qualcuno così, che prende tutto sul personale e come un affronto. E pensa che ogni osservazione sia una critica nei suoi confronti. E per questo motivo litiga con tutti e combatte contro ogni cosa, quasi senza sosta. Ero solita trascorrere molto tempo con persone così, pensando di poterle aiutare. E questo Proverbio mi è stato molto di aiuto. Adesso ve lo leggo e poi ne discuteremo. Dice: “Non stringere amicizia con persone iraconde e non accompagnarti a persone colleriche o imparerai a comportarti come loro e metterai a rischio la tua anima.”

Sia nella Lettera a Tito 3:10 sia nella Lettera ai Romani 16:17, la Bibbia c’invita a evitare chi crea divisioni. Queste sono le persone che amano rimestare il pentolone del dramma. Avete mai incontrato qualcuno così, che ama mettere gli uni contro gli altri, affermando: “Lui ha detto, lei ha detto…”? Di solito sono persone che amano i pettegolezzi e fomentano le discussioni, perché si annoiano facilmente e amano il dramma. Come forse sapete, le persone che hanno una vita drammatica spesso hanno vissuto un trauma.

Un effetto del disturbo da stress post-traumatico è proprio quest’attrazione verso il dramma e un sentimento di noia e di sfiducia verso la tranquillità. Per questo motivo, proviamo empatia per le persone che sembrano prigioniere del meccanismo della rabbia o del dramma. Ma dobbiamo essere molto cauti con le nostre risorse. Una di queste risorse è il tempo. Se dedichiamo tutto il nostro tempo a cercare di aiutare persone che non vogliono stare meglio o non vogliono aiuto questo ci allontana da situazioni in cui potremmo realmente essere utili.

Per quanto riguarda la sensibilità, possiamo notare che, più apriamo il nostro cuore all’amore di Dio, che è vero amore incondizionato … Dio vi ama più di quanto possiamo spiegare a parole! In questo modo apriamo il nostro cuore. È come trasformarci in una nuova persona!

E allora perché costruiamo mura e fortificazioni intorno al nostro cuore? Per proteggerci dalle ferite. È questo che lo facciamo. Tutti noi siamo stati feriti, traditi, delusi e abbiamo sperimentato perdite tremende. E, quando questo accade, abbiamo una scelta. Possiamo spegnere e anestetizzare il nostro cuore, per evitare di soffrire ancora. Ma, quando ci comportiamo così, ci perdiamo il bello della vita, rinunciamo a ogni occasione di essere amati.

Quando invece ci permettiamo di soffrire e ci sembra che il nostro cuore si spezzi, questa frattura rompe le fortificazioni che abbiamo innalzato. E così possiamo usare il nostro dolore per aiutare gli altri.

Sapete, una delle frasi più brevi della Bibbia… Sapete qual è? Sembra un quiz! È in Giovanni 11:35, la frase più breve della Bibbia. “Gesù pianse”. Questa frase mostra che l’uomo più forte mai vissuto sulla Terra – che era sceso direttamente dal Cielo – pianse, quando l’amico Lazzaro morì. Quindi è normale piangere! E credo che sia anche un modo per purificare il nostro corpo.

Voglio prendere una carta del set delle Parole amorevoli di Gesù..

Questa carta è bellissima: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace”. Giovanni 14:27

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In tutti i Vangeli, Gesù racconta di come Egli non sia di questo mondo, per cui ci dona la pace di un altro mondo.

Questa pace che, come dice Paolo, oltrepassa la comprensione.

Grazie per essere stati con me, Cuore a Cuore.

E dal mio cuore vi invio tantissimo amore.

Ci vediamo settimana prossima!

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Cuore a Cuore di Doreen Virtue – Episodio 6 – Come gestire l’aggressività

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Ciao, Cari Amici, benvenuti. Sono seduta qui con Carob ed entrambe siamo entusiaste che siate qui insieme a noi. Perché questo è “Cuore a Cuore” ed è l’occasione per parlare sinceramente di questioni importanti per noi.

Questa settimana voglio parlare con voi della rabbia, che di solito non è uno degli argomenti che preferiamo. Molti di voi che stanno percorrendo un cammino di crescita spirituale negano infatti che la rabbia esista. Ci è stata insegnata l’importanza di un atteggiamento positivo, di cercare il buono in ogni cosa. E questo funziona… un po’!

Ma poi ci accorgiamo che, quando qualcosa ci stuzzica, ci fa esplodere di rabbia, come un vulcano. È molto più facile allora affrontare la rabbia appena si presenta, considerandola come un aspetto della nostra vita. È molto interessante occuparsi… Ti voglio bene, ti metto giù qui, insieme ai tuoi fratelli e sorelle. Ci sono tanti cagnolini: lei è con noi da circa tre anni ed è una vera gioia.

Ecco una cosa divertente e interessante. Nel Nuovo Testamento ci sono due diversi termini greci… Sapete, la lingua d’origine del Nuovo Testamento è il greco antico. Ci sono due diversi termini per indicare la rabbia. Nel Nuovo Testamento si parla quindi di due diversi tipi di rabbia. Uno dei due significa passione ed energia. Indica il moto d’animo verso qualcosa che ci appassiona, che ci carica di energia. È Dio che scende fino a noi, attraverso noi, per aiutarci con la rabbia. Questo sentimento a volte è definito di “rabbia legittima”. Se qualcuno fa qualcosa di dannoso una persona che amiamo, allora la nostra rabbia sarà legittima e sarà il momento per noi di agire invece di subire passivamente che a qualcuno che amiamo sia fatta violenza. E lo stesso vale anche quando si tratta di noi. Se qualcuno non ci rispetta, il divino ci dà la passione e l’energia per affrontare la situazione. Oppure, se si tratta di una questione che riguarda il mondo intorno a noi per cui proviamo forti sentimenti: la condizione degli animali, dei bambini, l’ambiente, le donne.

Quando sentiamo che qualcuno deve fare qualcosa, molto spesso quel qualcuno siamo noi. E proviamo la passione e l’energia necessarie per agire, secondo la guida divina. Diventando attivisti e difendendo la giustizia sociale o iscrivendoci all’Università per diventare counselor o assistenti sociali. Oppure avvocati, per contribuire a sanare le ingiustizie sociali. Questa è una forma di rabbia. L’altra forma di rabbia di cui si parla corrisponde al significato originale della parola rabbia. Il termine greco indica una persona agitata o che ribolle. E penso che, se siamo onesti, tutti noi possiamo ammettere di aver provato questo tipo di esperienza. Vero?

Perdiamo il controllo e questo accade soprattutto se abbiamo avuto un qualunque tipo di trauma nella nostra vita. Il trauma può mandare in frantumi il nostro senso di sicurezza e di ordine e cominciamo a sentirci insicuri in questo mondo. È come se ci trovassimo ad aspettare il successivo evento traumatico che sentiamo inevitabile. Diventiamo ipervigili e ci guardiamo intorno in cerca del prossimo possibile evento. E la convinzione che a qualcosa di bello segue sempre qualcosa di brutto non ci permette di rilassarci quando tutto va bene. Vi è mai successo? Accade alla maggior parte di noi.

Non voglio dire che la rabbia sia un male o un bene. Stiamo semplicemente parlando di come affrontarla. Uno dei modi di affrontare questo sentimento è riconoscerlo. Come ho accennato prima, nascondere la rabbia con pensieri positivi è come mettere un cerotto su un’arteria tagliata. Non basta! Mi spiace avervi suggerito quest’immagine forte, ma chiarisce bene che, se siamo arrabbiati dobbiamo affrontare la rabbia.

Infatti… Nella Bibbia si parla molto della rabbia, vedremo quante volte si affronta questo argomento. Ecco un passo che amo, tratto dalla Lettera agli Efesini. Mi devo mettere gli occhiali perché, a differenza della settimana scorsa, in cui eravamo all’aperto e c’era una luce perfetta, in casa la luce è più fioca.

In tutte le versioni della Bibbia, è la Lettera agli Efesini 4, una delle lettere di Paolo. Al versetto 15 si dice: “Diremo la verità con amore”. “Diremo la verità con amore, crescendo in ogni modo sempre più simili a Cristo, che è il capo di questo corpo, la Chiesa. Egli rende questo corpo armonioso, perché ogni parte ha la propria funzione e aiuta le altre parti a crescere, in modo che tutto il corpo sia sano, cresca e sia pieno d’amore.”

Queste parole sono dirette alla Chiesa, ma valgono per tutti noi, nel nostro rapporto con un qualsiasi sistema. Può trattarsi della famiglia, del lavoro o della nostra stessa persona. È necessario affermare la nostra verità con amore. Ciò significa che c’è sempre un modo amorevole per dire ogni cosa. Se siamo arrabbiati con qualcuno, certamente dobbiamo essere assertivi. Non possiamo tenerci tutto dentro, perché altrimenti la rabbia uscirà in altro modo. Con l’aggressività o con quell’atteggiamento definito passivo-aggressivo che sfocia nel sarcasmo, nelle azioni di sabotaggio.

Si tratta di vie di fuga, di scappatoie per non farci carico della nostra rabbia. E amo questo passo, sempre nella Lettera agli Efesini, 4:26: “Non lasciate che la vostra rabbia prenda il sopravvento, non lasciate che il sole tramonti sopra la vostra ira.”

E questo è vero in modo particolare se viviamo o se siamo sposati con qualcuno o se abbiamo una famiglia. È necessario fare chiarezza, parlare cuore a cuore con la persona con cui siamo arrabbiati, ma con amore. E poi è importante avere il controllo dei nostri sentimenti. Puntare il dito contro qualcuno spegne ogni possibilità di confronto. Nessuno presta ascolto quando è messo sotto accusa: ci poniamo subito sulla difensiva. È meglio dire: “Mi sono sentita arrabbiata quando è successo questo.”

E lo diremo con amore. E in tutta la Bibbia si dice che dobbiamo perdonare. E come posso perdonare qualcosa che sembra imperdonabile?

Nella Lettera ai Romani 12:21 si dice: “Vinci il male con il bene.” Non significa che dobbiamo cambiare quella persona, a volte non è nemmeno possibile: spetta a Dio, allo Spirito Santo. Possiamo però controbilanciare questa esperienza negativa, per esempio, svolgendo del volontariato.

Ed ecco la carta di questa settimana: “Amatevi l’un l’altro, come io vi amo”.

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I nostri cuori sono in pace quando, invece di nutrire rabbia, risentimento o un desiderio di vendetta nei confronti di chi ci ha ferito, affidiamo ogni cosa nelle mani di Dio, perché mandi i suoi angeli a occuparsi di ogni cosa, perché mandi lo Spirito Santo, perché aiuti gli altri a cambiare.

Non sta a noi cambiare gli altri.

Tutto ciò che dobbiamo fare è amare ognuno, senza eccezioni.

Perdonare tutti e pregare per loro.

E io prego per voi, vi amo e vi auguro una buona settimana.

Vi aspetto settimana prossima con un nuovo video di “Cuore a Cuore”.

Grazie per essere stati con me!

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Cuore a Cuore di Doreen Virtue | Episodio 5 – Sconfiggi la paura

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Ciao Amici, come state?

Oggi abbiamo deciso di girare il video all’aperto. C’è ancora un vento forte ma adesso siamo in un momento di calma.

Quindi ho pensato che sarebbe stato bello venire qui, con le caprette e le pecorelle.  Vi ricordate di Stuart, Frank, Frank jr., cookie e cupcake, che è da queste parti? Questa settimana Michael sarà con noi, evviva! L’argomento di cui questa settimana voglio parlare, cuore a cuore, con voi è l’ansia. Molte persone mi raccontano che lottano per sconfiggere l’ansia. Forse anche voi lottate o avete combattuto per sconfiggere l’ansia. L’ansia è come un senso di preoccupazione diffuso che a volte sfocia nel panico che accada qualcosa di sbagliato. La mente comincia a sfrecciare in tutte le direzioni e voi iniziate a chiedervi perché siete preoccupati e ansiosi. A volte cerchiamo intorno a noi motivi per cui dovremmo essere preoccupati, per spiegare quest’ansia. Ecco la grande differenza tra la paura e l’ansia. Uno scrittore meraviglioso, che si chiama Max Lucado, opera una distinzione tra le due emozioni. Lucado afferma che la paura ha un oggetto ben definito, un pericolo reale. La paura quindi è una reazione normale mentre, nel caso dell’ansia, non sappiamo che cosa ci preoccupi. Sappiamo solo che ci sentiamo agitati, preoccupati: ci chiediamo come sarà il domani. Ed è questa condizione che possiamo guarire spiritualmente.

Oggi affronteremo questo tema. Voglio dirvi che, quando siamo ansiosi, il punto non è se siamo preoccupati o ansiosi ma l’importante è come ci comportiamo di conseguenza. Sappiamo che entrare in contatto con i nostri sentimenti e riconoscerli è il primo passo, ma non è abbastanza. Se, quindi, riconoscete la vostra ansia, questo può darvi un po’ di sollievo ma quando decidete di fare qualcosa per questa situazione, allora passate al livello successivo, quello delle soluzioni al posto di ribollire nel vostro brodo d’ansia. So per certo che, quando siamo ansiosi, alcune scelte non funzionano. Rifugiarsi nelle dipendenze è una di queste: ricorrere all’alcol o mangiare compulsivamente o qualunque altra dipendenza può farci sentire meglio per un tempo brevissimo ma poi quel benessere svanisce ogni volta e spesso lascia dietro di sé un’ansia ancora maggiore. Quando si soffrono i postumi di un’ubriacatura o si è speso più di quanto si aveva a disposizione o se abbiamo fatto qualcosa di cui non andiamo fieri, insomma, meglio non rivolgerci a ciò che scatena in noi dipendenza.

È meglio evitare anche di parlare sempre dei nostri problemi. Per esempio, se chiamiamo un amico e cominciamo a raccontare della nostra ansia questo va bene se il nostro amico ci propone una soluzione, se per esempio si offre di pregare insieme a noi e ci tiene per mano energeticamente e ci aiuta a ritrovare la nostra forza. Ma se parliamo con un amico che è ansioso a sua volta, la nostra ansia potrebbe crescere. Trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta è un modo meraviglioso per ridurre l’ansia. Se trascorriamo troppo tempo al chiuso, soprattutto se prestiamo ascolto a certi media che danno molto spazio alla paura la nostra ansia può aumentare. Anche gli stimolanti, come la caffeina o gli zuccheri, possono amplificare la nostra ansia. È necessario dunque fare qualche passo per ridurre l’ansia.

A volte nella nostra mente c’è una battaglia tra la voce di Dio e la voce della paura. Possiamo chiamare questa voce: “nemico”, “ego”, “energia inferiore”. Dio è sempre accanto a noi, ma non ci obbliga a seguirlo. Dio non ci mette alla prova, ma è la nostra fermezza che ci conduce a lui.

Spesso ci troviamo in queste situazioni proprio perché abbiamo il libero arbitrio. E stiamo imparando come prendere le decisioni. Poi c’è un’altra voce in noi, che vuole tirarci giù e spingerci verso soluzioni a breve raggio, per la nostra ansia. Quella voce cerca di convincerci a mangiare compulsivamente o a esagerare con l’alcol o a compiere azioni malsane che ci portino un sollievo temporaneo. Quando ascoltiamo quella voce, sperimentiamo sempre il fallimento. Quella voce prova a convincerci che siamo sul sentiero della felicità. Quella voce ci dice che non abbiamo bisogno di Dio e che noi possiamo essere il nostro stesso Dio. Quella voce ci dice che siamo Dio e che possiamo creare il nostro paradiso proprio qui sulla Terra. E ci porta sempre verso qualche soddisfazione materiale, esterna a noi che ci reca un sollievo istantaneo, ma non ci dà la pace e la felicità duratura che troviamo solo quando seguiamo la guida divina. Come possiamo quindi seguire la guida divina? Diamo uno sguardo ai Vangeli.

Matteo 6. È un passaggio molto interessante ed esoterico. E discuteremo del suo significato. In Matteo 6:22, Gesù dice: “I tuoi occhi sono come una lampada che illumina tutto il tuo corpo. Quando i tuoi occhi sono puri, tutto il corpo è pieno di luce. Ma se i tuoi occhi sono offuscati, tutto il tuo corpo sarà pervaso dall’oscurità. E se quella che credi sia luce, in realtà è buio, quanto sarà profondo quel buio!”. Ovviamente, non stiamo parlando della vista fisica, perché questa è una metafora. … Salute Frank! Qui si parla di ciò che scegliamo di vedere, di ciò che percepiamo. Un occhio puro è quello che ci permette di vedere l’amore. Ciò non significa nascondere la miseria con il pensiero positivo: è un metodo che funziona ma non va abbastanza a fondo. Dobbiamo raggiungere la sorgente sotterranea. Avere occhi puri significa vedere l’amore, avere fede e fiducia in Dio. E ciò significa che, quando siamo ansiosi, se abbiamo fede e fiducia in Dio ci rivolgeremo naturalmente a Dio, invece di ascoltare l’altra voce che cerca di offrirci soluzioni rapide.

E se ascoltiamo quella voce, è proprio allora che ci infiliamo in situazioni altamente drammatiche che ci fanno perdere così tanto tempo, consumano le nostre risorse e possono anche abbassare la nostra autostima personale e influire negativamente sulla nostra salute. Gesù prosegue e al versetto 24 dice: “Nessuno può servire due padroni perché amerà uno e odierà l’altro sarà devoto a uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio ed essere schiavi del denaro.” Questo passaggio è molto interessante per chi si sente impantanato in una situazione in cui è legato finanziariamente a qualcosa. Per esempio, un lavoro che non vi piace o una relazione in cui vi sembra che il denaro sia l’unico motivo che vi lega a quella persona. Vi sentite in trappola, per motivi economici.

Questo passaggio ci ricorda che dobbiamo aver fiducia in Dio. Dio conosce la nostra situazione, sa che ci sentiamo impantanati e vuole aiutarci a ritrovare il giusto cammino in modo che possiamo focalizzarci solo su Dio e rifiutare il compromesso. E al versetto 25, Gesù dice: “Ecco perché vi dico di non preoccuparvi di ciò che accade nella vita di ogni giorno chiedendovi se avrete cibo e acqua a sufficienza, o vestiti da indossare. Non è la vita più che il cibo e il corpo più che gli abiti? Guardate gli uccelli del cielo. Non seminano, né mietono, né conservano il raccolto nei granai, perché il Padre celeste li nutre. E voi non valete molto più di loro? Possono tutte le vostre preoccupazioni farvi guadagnare un solo momento in più di vita?”.

Questo ci porta alla carta delle Parole amorevoli di Gesù per questa settimana.

Frank? Il vero nome di questa pecorella è Frankincense e lui è il suo fratellino. Bene. Amo questa carta, tratta da Matteo 6:34.

Dice: “Non preoccuparti” … dai, non mangiarmi i capelli! Ti voglio bene, ma non mangiarmi i capelli.

Non preoccuparti del domani, perché il domani avrà già le sue preoccupazioni”.

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In altre parole, pensate all’adesso, miei cari.

Non guardate al futuro, cercando di provare a capire che cosa possa andare storto.

Se guardiamo al futuro quando siamo pieni d’ansia, allora andiamo fuori strada.

Perché l’ansia è l’esatto contrario della fede, no?

Grazie per essere stati con noi.

Dio vi benedica e ci vediamo settimana prossima!

Arrivederci!

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Cuore a Cuore di Doreen Virtue | Episodio 4 – Accetta il cambiamento

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Ciao Amici, come state oggi? Sono molto felice di avere questo spazio insieme a voi, nella serie Cuore a Cuore.

Nella mia vita si stanno verificando molti cambiamenti. E sento che in questo momento anche molte altre persone attraversano cambiamenti, magari diversi dai miei. Voglio dedicare l’episodio di questa settimana a come affrontare i cambiamenti nella vita. E presentare alcune soluzioni spirituali all’ansia che forse qualcuno di voi prova. Lei è Feather. Noi stiamo per traslocare: lasceremo le Hawaii. Siete i primi a cui lo dico! Cercheremo un’abitazione più modesta, più semplice ed economica. Con il nostro denaro vogliamo finanziare più organizzazioni benefiche. Dedicheremo una grande parte dei nostri guadagni a questo scopo. Capite, le Hawaii sono molto costose, lo sapete. Per questo lasceremo le Hawaii ed è un grande cambiamento.

E voi, quali cambiamenti state affrontando o pensando di affrontare? O verso quali cambiamenti vi sentite attratti? Forse il cambiamento riguarda il vostro stile di vita. Forse vi sentite chiamati a seguire un periodo di un detox, che è sempre un’ottima cosa. Forse sentite il desiderio di praticare più movimento o di dormire di più. Magari i cambiamenti riguardano le vostre relazioni personali. O forse volete cambiare il luogo in cui vivete, proprio come noi. Se ricevete questa chiamata interiore, potete sentirla: è come un senso di tensione verso qualcosa. State ricevendo un nuovo incarico da Dio, il compito di operare un cambiamento. E molte volte è necessaria una mentalità aperta e non lasciare che i dubbi contrastino la chiamata di Dio.

Oggi parleremo di questi argomenti. Come facciamo tutte le settimane in questa serie, Cuore a Cuore, prenderemo una delle carte delle Parole amorevoli di Gesù.

Prego perché Dio mi indichi una carta che mi offra un quadro più ampio di ciò di cui parliamo.

La carta di questa settimana è “Con Dio tutto è possibile”.
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Voglio raccontarvi la storia di queste parole. Sono nel Vangelo di Matteo 19. Pietro e il fratello Andrea dissero di sì a Gesù che chiese loro di seguirlo. Abbandonarono gli affari, lasciarono cadere le reti da pesca… Voi l’avreste fatto? Se Gesù fosse venuto da voi, avreste risposto: “Sì, Ti seguo”?

Vediamo chi disse di no. Verso 16. “Qualcuno si avvicinò a Gesù con questa domanda: ‘Maestro, quale buona azione devo compiere per avere la vita eterna?’ ‘Se vuoi ricevere la vita eterna, osserva i comandamenti.’” Quest’uomo disse a Gesù che aveva obbedito ai comandamenti. Disse così, ma chissà se era vero. Molte persone dicono di seguire i comandamenti. Quest’uomo dunque disse di aver seguito tutti i comandamenti e poi domandò che cos’altro avrebbe dovuto fare. E Gesù gli rispose: “Se vuoi essere perfetto, va e vendi tutti i tuoi beni, dai il denaro ai poveri e avrai un tesoro nei Cieli. Poi vieni e seguimi.”

Quindi Gesù invitò l’uomo a vendere tutti i propri beni e a seguirlo. Che cosa avreste fatto se Gesù vi avesse detto di lasciare ogni cosa come aveva fatto con Simon Pietro e Andrea? Ecco che cosa accadde. “Quando il giovane udì queste parole, si allontanò con tristezza perché aveva molti beni.” Quell’uomo, quindi, disse di no a Gesù e preferì rimanere attaccato ai suoi beni. Ecco io sono una testimonianza di questo.

Quando Gesù venne da me, seppi all’istante che non era il Gesù in cui avevo creduto fino a quel momento. E l’istante successivo seppi che la mia carriera sarebbe cambiata. E subito dopo compresi che molti si sarebbero arrabbiati e sentiti confusi. E sapevo che avevo questo grande ranch, in cui nutrivo tantissimi animali. E alle mie dipendenze c’erano anche diversi impiegati e persone di cui mi sentivo responsabile.

E quindi in me c’era una lotta simile a quella dell’uomo ricco di cui si parla in questo passo del Vangelo, Matteo 19. E dicevo: “Non posso lasciare ogni cosa e seguirti.” Ma subito dopo e soprattutto in seguito al mio battesimo, il 25 febbraio 2017 sapevo di non avere altra scelta. E adesso sto attraversando un grande cambiamento. Michael e io stiamo vendendo i nostri beni per seguire Gesù. E ci sentiamo molto felici di questo. Mi chiedo come quell’uomo ricco, che rispose di no a Gesù, dicendo che non poteva affrontare quel cambiamento come si sarà sentito più tardi, con i suoi freddi oggetti materiali invece della compagnia del Signore. Avrebbe potuto cambiare il mondo, camminando al fianco di Gesù e rinunciando ai propri beni.

È una storia significativa per tutti noi, perché ci insegna che cosa è importante. Un giorno di questa settimana, per esempio, mi sono svegliata e ho avvertito una forte pressione per il video che avrei dovuto realizzare e per tutto ciò che stava accadendo. Stavo lavorando a un libro… mi sentivo come in un circolo vizioso, sopraffatta dalla pressione. Così ho pregato, dicendo a Dio che non volevo sentirmi sotto pressione, ma che volevo adempiere alle mie responsabilità. Ho domandato che cosa avrei dovuto fare e immediatamente ho udito la voce dello Spirito Santo che m’invitava a semplificare. E sapevo che cosa dovevo fare per semplificare. Lasciar andare altre responsabilità che non facevano parte del mio cammino.

Sapevo di dover semplificare, e questo è un messaggio anche per voi! Che cosa potreste fare per semplificare la vostra vita? Prendetevi un momento…

Come vi sentite al pensiero di semplificare la vostra vita? Bene? Sì, anch’io mi sento bene a questo pensiero. Il Proverbio 6 dice: “Possiamo fare i nostri piani, ma il Signore ci dà le risposte giuste.” E al verso 9: “Possiamo fare i nostri piani, ma il Signore determina i nostri passi.” Dio sa che non siamo in grado di vedere il disegno più grande. Dio sa chi sei, di cosa sei capace. Dio conosce i tuoi talenti, le tue passioni. Dio è al corrente delle tue preoccupazioni. Ma così è anche per l’energia inferiore, che a volte chiamiamo “nemico”, “ego”, “male”.

Anche l’energia inferiore sa qual è il nostro tallone d’Achille, la parte di noi che si preoccupa tanto. Ed è questa parte di noi che rimane presa all’amo. Quando sono stata salvata da Gesù, l’energia inferiore sapeva che sarei rimasta agganciata al senso di colpa perché stavo lasciando andare questi bellissimi e preziosi animali del mio ranch. E l’energia inferiore cercava di convincermi a non fare questo cambiamento nel mio lavoro. L’energia inferiore è in grado di trovare questo appiglio.

Allora, sapete dove può far presa su di voi l’energia inferiore? Ecco perché abbiamo bisogno di focalizzarci sull’amare Dio con tutto il nostro cuore, con tutta l’anima e tutta la nostra forza E avere fede in Dio, confidando che, se siamo chiamati a fare un cambiamento, Dio sarà accanto a noi per sostenerci.

Vi ringrazio tantissimo per essere stati con noi oggi. Avrei voluto fare un salto fuori e raggiungere Michael, ma c’è un vento fortissimo. Settimana prossima proveremo a salutare Michael, che è fuori con gli animali.

Vi mando tantissimo amore. Che Dio vi benedica. Prego per voi.

Ci vediamo la settimana prossima!

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Cuore a Cuore di Doreen Virtue | Episodio 3 – Armati di fiducia

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Ciao da Doreen e da Precious. Ciao Precious!

Stavo pensando una cosa oggi, mentre ero insieme a Precious. Ricordavo quando Precious arrivò da noi per la prima volta. Era sempre affettuosa. Adorava essere abbracciata e coccolata, eppure gli altri cani non l’accettarono subito. Erano sospettosi e la trattavano male: le abbaiavano contro. Ma lei continuava a essere fiduciosa, a prescindere dalle circostanze. Credo che sia un’ottima scelta. Lasciate che vi mostri come ama essere coccolata: proprio così.

Oggi voglio parlare con voi di questi argomenti. Siete fiduciosi e disposti ad amare gli altri ma vi sembra di non essere ricambiati? Parleremo di come affrontare questo problema e anche dello stress. Perché nel mondo, in questo momento, accadono molte cose e so che vi unite alle mie preghiere..

E tutto questo è correlato alla carta delle Parole amorevoli di Gesù di questa settimana.

È un messaggio molto semplice dal Vangelo di Luca 21:36. “Prega in ogni momento”.
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È tratta da un bellissimo racconto della vita di Gesù. Prendo il passo. In Luca 21, Gesù disse: “Quando gli alberi cominciano a germogliare, sappiamo, senza che nessuno ce lo dica, che l’estate si avvicina. Allo stesso modo, quando vedremo accadere tutte queste cose, sapremo che il regno di Dio è vicino.” E poi, in Luca 21:34, Gesù dice: “Fate attenzione che i vostri cuori non si intorpidiscano a causa del bere e dell’ubriachezza e per via delle preoccupazioni di questa vita.” E aggiunge: “Non lasciate che quel giorno vi colga di sorpresa.” Gesù dice che le preoccupazioni possono intorpidire la nostra mente, tanto quanto l’abuso di cibo e di vino. Non è sorprendente? È naturale preoccuparsi.

Quando mi accorgo di essere preoccupata, ricorro alla preghiera. E questo è ciò che ci è stato insegnato. Vediamo se riesco a trovare quel proverbio. È un passo dei Proverbi. È il Proverbio 3:5. Nel passo si dice: “Credi nel Signore con tutto il tuo cuore; non affidarti alla tua comprensione.

Ricerca la Sua volontà in tutto ciò che fai e Lui ti mostrerà la strada. Non giudicarti saggio.” È un passaggio meraviglioso. Precious, ti faccio scendere perché sei una fornace… Tutta questa splendida energia d’amore riscalda molto! Oggi fa molto caldo qui. Sta piovendo, ecco perché sono in casa.

Amo questa frase dei Proverbi: “Credi nel Signore con tutto il tuo cuore; non affidarti alla tua comprensione.” Questa frase significa che i miracoli trascendono la logica. Se ripensate alla vostra vita, quando vi trovavate in un periodo difficile e poi ne siete usciti ovviamente, dato che siete qui adesso. Avreste potuto prevedere quali soluzioni vi si sarebbero presentate? No! Perché solo l’infinita mente di Dio può vedere tutto l’intero disegno.

Noi non possiamo controllare né anticipare le mosse di Dio. Per cui preoccuparsi è una grande perdita di tempo e anche, con le parole di Gesù: “Le preoccupazioni intorpidiscono la nostra mente.” Proprio come anche l’ubriachezza o l’abuso di cibo ci intorpidiscono. E spesso infatti quando le persone sono sotto stress ricorrono a qualche tipo di droga. E queste dipendenze possono essere legate a sostanze ma anche a comportamenti tossici.

La preoccupazione è il modo in cui cerchiamo di calmarci provando a predire il futuro e a controllarlo. È da qui che nasce il nostro desiderio di conoscere il futuro. Sapete, ricevo tantissime lettere da parte di persone che mi chiedono di tornare a leggere le carte. Ma in questa serie non utilizzeremo le carte degli angeli. Soprattutto perché voglio concentrarmi sul qui e ora. Non voglio pensare al futuro, né alla divinazione: voglio riflettere con voi. Cura, empatia, riguardo, attenzione: in questi modi pensiamo agli altri con amore e rispetto. Ma cercare di controllare le situazioni, provare a rivestire il ruolo di Dio, tentare di assumere il controllo di tutto non è un bene per noi.

Sapete, abbiamo due scelte: possiamo spegnerci e ricorrere a un qualche tipo di dipendenza e intorpidirci. Oppure possiamo utilizzare i nostri sentimenti. Ho scritto un libro, su questi argomenti, dal titolo “L’angelo della creatività”. Tutti questi sentimenti possono essere canalizzati in un progetto creativo. Una canzone, un salmo, una poesia, un libro, un blog. Oppure nella fotografia, nella danza, nel counseling per altre persone.

Sapete, sono infiniti i modi che abbiamo a disposizione per prendere i nostri sentimenti e canalizzarli in qualcosa che possa aiutare le altre persone a non sentirsi sole. E questa è una fortuna e una gioia.

Quando lavoravo come psicoterapeuta, molti anni fa, prima della mia esperienza con gli angeli nel 1995 quando un angelo inviato da Dio salvò la mia vita durante un tentativo di furto d’auto a mano armata, svolgevo sessioni di terapia di gruppo e sentivo sempre ripetere cose come: “Oh, ignoravo che qualcun altro provasse i miei stessi sentimenti.”

Quindi, quando esprimiamo i nostri sentimenti, anche di stress e fatica, e li presentiamo a qualcuno in una forma bella, creativa e artistica, le altre persone hanno modo di sapere che non sono sole. Se pensate a qualcuno dei vostri brani o film preferiti, vi accorgerete che spesso sono nati in seguito a qualche esperienza difficile dell’autore o del regista che li ha scritti.
Sono nati in risposta a qualche tragedia, dopo che quelle persone si sono trovate
davanti a un bivio che ha imposto loro di prendere una decisione. E questo ha posto loro davanti a molte domande e problemi che invece di tenersi dentro o di affogare nell’alcol nelle droghe o nel cibo, hanno lasciato uscire.

E non preoccupatevi di come pregate, chiedendovi se sia o no il modo giusto di farlo.
Pregate e basta. E Dio vi aiuterà a correggere il vostro cammino.

Le mie preghiere sono per voi e per chiunque nel mondo soffre.
So che Dio è dalla nostra parte. A volte attraversiamo momenti duri che ci
avvicinano a Dio. Ci permettono di stringerci a Dio più forte. Per cui, stringiamoci a Dio, preghiamo in ogni momento. Dio vi benedica e ci vediamo settimana prossima.

Vi amo. Dio vi ama. Per favore, amate voi stessi!

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Cuore a Cuore di Doreen Virtue | Episodio 2 – Leggi i tuoi sogni

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Ciao, cari amici, da Doreen, e benvenuti al secondo episodio dei nuovi video “Cuore a Cuore”. Questa è Emily. Quando l’abbiamo salvata, ci dissero che era molto timida ma in realtà è qualcosa che va oltre la timidezza: è ipersensibile.

Vi siete mai sentiti così? Come se voleste solo scappare via e nascondervi? Con la sensazione come di aver provato così tanto dolore nella vostra vita da non riuscire a sopportare nient’altro? E siete molto sensibili e anche ipervigili nei confronti di ciò che percepite come un possibile pericolo? Molti di noi che hanno vissuto un trauma si comportano così.

Ci sono tanti indizi che denotano che probabilmente la maggior parte di noi soffre di sintomi post-traumatici. A causa di tutto ciò che accade nel mondo… di tutta la tensione. E il nostro amore va a chi ha subito la devastazione dell’uragano Harvey e a chiunque soffra o necessiti di sostegno in questo momento.

Bene. La carta per questa settimana non è presa a caso.  Si tratta di questa carta che amo. È una raffigurazione di Gesù risorto dopo la Crocifissione. Egli apparve lungo la strada a due dei suoi discepoli e in un primo momento loro non lo riconobbero. In questa immagine parlano dell’accaduto. È un’immagine splendida. Mia madre mi ha regalato questa stessa immagine, che è appesa in casa mia. La carta riporta un passo del Vangelo di Giovanni 14:12.

carta“Chi crede in me farà quanto faccio io e compirà opere anche maggiori, perché io vado al mio Padre”.

È bellissimo. Gesù prosegue dicendo: “Se mi amate, obbedite ai miei Comandamenti.” Quali sono i comandamenti di Gesù? Sono semplici… almeno da ricordare, ma non sempre da mettere in pratica!

Vuoi scendere Emily? Stai bene?

Gesù ci ha lasciato un duplice comandamento: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, tutta l’anima e tutta la forza.” Ma possiamo amare il Signore anche con il corpo e con ogni nostra azione. Quindi, regola numero uno: Ama Dio. Regola numero due: Ama il prossimo tuo come te stesso. “Ama il prossimo tuo” non significa che dobbiamo amare solo i nostri vicini, ma tutti anche chi non ci sembra meritevole d’amore. Anche se non siete d’accordo con loro, amateli. È una legge!

E “come te stesso” significa che dobbiamo amare anche noi stessi. E nel Vangelo è detto: “E chiederò al Padre e lui vi darà un altro Consolatore che vi porterà alla verità.”

Vuoi scendere, cara? Vai, piccola.

“Vi darò un Consolatore che vi porterà alla verità. Il mondo non può riceverlo perché non lo sta cercando e non lo riconosce. Ma voi lo conoscete perché vive con voi adesso e un giorno sarà in voi. Sappiate che non vi abbandonerò come orfani. Tornerò da voi.” Il racconto angelico di cui vi voglio parlare oggi fa parte del Vangelo di Matteo. C’è la bellissima storia dell’Arcangelo Gabriele e dell’Annunciazione. Di solito pensiamo all’Annunciazione come al momento in cui l’Arcangelo Gabriele predisse a Maria l’imminente nascita di Gesù. Ma nel Vangelo di Matteo, l’Arcangelo Gabriele parlò prima di tutti a Giuseppe. Giuseppe, che presto avrebbe sposato Maria, fece un sogno in cui Gabriele gli rivelò la profezia della nascita.

Dobbiamo prestare ascolto ai nostri sogni. Ho imparato a tenere un diario dei sogni accanto al letto. Può essere anche in formato elettronico: potete usare il telefono in modalità dittafono. Se cominciate a prestare attenzione ai vostri sogni, li ricorderete più facilmente. Molte persone si dispiacciono perché non ricordano i sogni. A volte la causa è di tipo chimico, se per esempio utilizzate farmaci per il sonno. Oppure dipende da ciò che avete guardato in TV subito prima di coricarvi. O forse dipende dal fatto che vi siete alzati dal letto troppo rapidamente. E forse avete bisogno di svegliarvi un po’ prima e alzarvi con calma per ricordare i vostri sogni. È una bella esperienza anche parlare e condividere i nostri sogni con le persone che amiamo. Può rendere le nostre relazioni più significative e aiutarci a ricordare aspetti chiave dei nostri sogni. E poi c’è un senso di colpa nascosto dentro di noi, che spesso non affrontiamo ma cerchiamo di attenuare con sostanze chimiche e negandolo. Ma se provate un senso di colpa o vi sentite in conflitto con qualcosa che fate, magari perché fumate, bevete o anche perché vi comportate con disonestà o in un modo che sentite non allineato con la volontà di Dio.

Non vi sto giudicando: dico semplicemente che queste sono alcune delle azioni più comuni che abbiamo bisogno di lasciar andare. Se volete, possiamo intraprendere questo detox anche adesso: affidiamo queste cose a Dio, che è con noi. E non appena affidiamo queste problematiche a Dio, Egli ci perdona. Solo Dio può vedere chi siamo, conosce il nostro cuore e sa perché siamo qui. Dio vi ha mandato qui per uno scopo e può vedere i tranelli prima di voi. Dio vuole guidarvi in modo che li possiate aggirare. Così quando crediamo in Dio con tutto il nostro cuore, riceviamo questa guida sicura. Dio non ci promette una vita tranquilla ma un sostegno infallibile per tutta la vita.

Anch’io sono qui per aiutarvi in ogni modo possibile. E vi ringrazio per aver trascorso questi minuti con me e con Precious ed Emily che si è nascosta nuovamente!

Dio la benedica e per chiunque risenta oggi degli effetti di un trauma, prego in maniera speciale.

E ancora le mie preghiere sono per chi fra voi soffre e fino alla prossima settimana vi mando tanto amore Dio vi benedica!

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Cuore a Cuore di Doreen Virtue | Episodio 1 – Amatevi l’uno con l’altro

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Ciao Amici, sono Doreen Virtue e lei è Rose, una cagnolina che era stata abbandonata. Vi siete mai sentiti così? Come se non vi volesse nessuno? Sapete, mi sono sentita così molte volte nella mia vita. Questo è un nuovo tipo di video che parla di crescita personale. È tutta questione d’amore. Capisco che hai caldo, Rose: ti metto giù, così puoi correre e rinfrescarti. Bene. Come state? Sapete, nel mondo succedono molte cose che sembrano confonderci. E so che spesso gli altri cercano di influenzarci. Ma tutto ciò che dobbiamo fare è affidarci a Dio per conoscere qual è il nostro cammino. È a Lui che ci rivolgiamo, non alle persone. Se non è così, però, va comunque bene, perché possono stimolare in voi qualche riflessione che vi sarà utile. Possono essere uno spunto di riflessione. Accade tutto ciò che deve accadere. In questo video useremo le “Carte delle parole amorevoli di Gesù”. Le parole di Gesù hanno cambiato realmente la mia vita.
cartaEcco la carta: “Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati”. Gesù pronunciò questo messaggio, riportato nel Vangelo di Giovanni, quando stava per essere crocifisso. A livello terreno stava salutando i discepoli, dicendo loro che si sarebbero rivisti. E le sue parole di addio furono queste: “Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati.” E proprio questa è la nostra missione: è in questo che vi voglio aiutare, e voi farete lo stesso con me. A prescindere dai pettegolezzi e dalla vanità del mondo, dalla violenza e dal male e dal dramma che caratterizza la vita umana. Siamo qui per essere fulgidi esempi dell’Amore Divino e possiamo farlo insieme. A prescindere da ciò che accade nella nostra vita: se ci sono alcune circostanze che sembrano fuori dal nostro controllo e non riusciamo nemmeno a immaginare come uscirne, come risolvere la situazione o come proteggerci o trovare aiuto Dio riesce a vederne la soluzione. Dio ha creato l’Universo, vede ogni cosa e sa chi siamo: conosce il nostro futuro e il nostro scopo. Dio non ci promette di risolvere ogni cosa, e non possiamo pretendere che agisca secondo i nostri desideri. Ma ci sosterrà in modi miracolosi. Cari, vi amo e vi rispetto molto. Insieme siamo forti, con l’aiuto di Dio. Con l’aiuto di Dio possiamo fare ogni cosa.

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Messaggio di Doreen per la settimana dal 21 al 27 agosto 2017

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Ciao, sono Doreen e questa è la lettura settimanale dei messaggi delle carte, per i giorni dal 21 al 27 agosto 2017.

Sta piovendo, così Michael e io abbiamo trovato un punto al coperto vicino al nostro ranch. Siamo qui, al riparo. Non ci sono animali con me, ma probabilmente vedrete passare alle mie spalle alcuni cinghiali selvatici che vivono in questa zona, alcuni tacchini e forse qualche anatra.

Questa settimana si sono verificati molti avvenimenti. Molti cambiamenti, sentimenti molto forti e ovviamente le nostre preghiere vanno a tutte le persone coinvolte negli avvenimenti degli ultimi giorni e a chi ha subito delle perdite. Ci spiace molto. Stiamo lavorando alla nostra missione: tutti noi, insieme. Questo è il motivo per cui siamo qui adesso: è per questo che abbiamo firmato un contratto accettando questa vita. Proprio per via di tutti questi cambiamenti, voglio riflettere su tutti questi mutamenti con le Carte delle Farfalle.

carte Farfalle

Le farfalle rappresentano il bellissimo passaggio dall’oscurità alla luce. Riuscite a immaginare come può sentirsi la crisalide di una farfalla avvolta fermamente in un bozzolo e in quell’oscurità, mentre letteralmente sta trasformando la propria vita, quando crescono le sue ali ed esce dal bozzolo e… non so se vi è mai capitato di vedere una farfalla appena nata… A me è capitato: una volta le allevavo. È spettacolare vederle trasformarsi da quei piccoli bozzoli, spiegando le loro ali e assistere al loro primo volo. E anche molti di noi sono così, quando affrontano i cambiamenti. Ecco perché amo le farfalle: sono il simbolo della speranza e ci ricordano che, quando attraversiamo un momento di buio, ne possono derivare grandi cambiamenti positivi, se siamo pazienti.

Questa è una chiave importante che impariamo a conoscere. Dunque, mentre mescolo le carte, aspetto che tre saltino fuori dal mazzo. Non prevediamo il futuro, ma stiamo semplicemente meditando e pregando insieme sui cambiamenti. Ho bisogno ancora di una carta: eccola. Rimetto le altre nella scatola e prendo la prima carta uscita.

carta DecisioniDecisioni”: alzi la mano chi si sente chiamato in causa da questa carta!

Con quali criteri prendete le vostre decisioni? Possiamo dire che ci siano due modi principali per prendere una decisione. Il primo è quando scegliamo qualcosa per reazione oppure spinti dalla paura. Oppure possiamo prendere una decisione con saggezza e con amore. E parlando di meditazione: ho appreso che il modo più difficile di prendere le decisioni, quando non ci raccomandiamo a Dio è comunque un’ottima occasione per imparare, ma difficile. E soprattutto, se risentiamo dell’influenza dell’ego o delle opinioni di altre persone o se siamo sotto l’effetto di qualche sostanza chimica possiamo prendere decisioni impulsive. Se l’ego prende una decisione, pensando, per esempio che una certa azione farà bella impressione sugli altri questo non funziona mai. Se l’ego prende una decisione pensando che sia il modo più semplice per avere fortuna questo non funziona mai. La scelta giusta e che funziona è darsi tempo e mettere la situazione nelle mani di Dio. Alcune persone mi hanno detto che così sembra che ci tiriamo indietro. Ma come può essere una scappatoia il rivolgerci al computer supremo, al Creatore, alla mente infinita, che sa chi siamo perché ci ha creati. Dio può vedere ogni cosa che accade intorno a noi e prima di noi. In ogni tipo di decisione che dobbiamo prendere, diamoci un momento di pausa e mettiamoci nelle mani di Dio. E soprattutto, se prendere una decisione ci provoca un conflitto interiore, se ci chiediamo quale strada prendere, questo è proprio il tipo di stress di cui si nutre la bassa energia. E proprio questo vi spingerà nella direzione sbagliata, in un attimo. Ma noi non vogliamo prendere quella direzione. Ciò che vogliamo è pensare non secondo il punto di vista umano, ma con una prospettiva più ampia: per questo ci rimettiamo a Dio. E poi Dio potrà offrirci spunti su cui riflettere. Perché Dio non è affatto impulsivo. Egli vede il disegno più grande. E noi sapremo che si tratta della decisione di Dio perché sapremo che è quella giusta. Forse ne saremo intimoriti, ma non sperimenteremo nessuna tensione, come invece accade quando facciamo qualcosa contro il volere di Dio. Dunque, prendiamoci il tempo, preghiamo. Prego con voi, cari. Come ho detto, molti di noi affronteranno cambiamenti: questo implica prendere decisioni, ma a volte queste non pertengono realmente a noi. È semplicemente un’illusione credere che la decisione spetti a noi. Abbiamo il libero arbitrio, ma perché dovremmo scegliere qualcosa di diverso dalla strada che porta al Signore?

carta Cambiamenti del corpoLa prossima carta su cui rifletteremo parla di “Cambiamenti del corpo”.

Penso che tutti noi siamo d’accordo nell’affermare che, nel corso della vita, il nostro corpo affronta dei cambiamenti. In questo rientra il processo d’invecchiamento. Qualcuno che sta guardando questo video forse affronta problemi di salute. Se è così, sappi che in questo momento sto pregando per te: chiedo a Dio di inviarti ancora più angeli di guarigione. E mi ricordano del guaritore supremo che è Gesù che operò molte guarigioni e attraverso lo Spirito Santo donò ad altre persone la capacità di guarire. Questa carta può anche essere un messaggio per qualcuno di voi che è un terapeuta: forse state attraversando un cambiamento nel vostro lavoro. State cambiando modalità di lavoro: forse le vostre guarigioni tengono più conto, rispetto a prima, della volontà di Dio. E state prendendo le distanze da ogni altra modalità che vi potrebbe allontanare dal Signore. Forse seguirete nuovi corsi. Ma ancora, se state cercando di prendere una decisione, rivolgetevi a Chi ha le risposte. Le risposte non si trovano ovunque, ma sono in Dio, che può mandarvi messaggi in sogno o tramite pensieri e sensazioni che continuano a presentarsi alla vostra mente, tramite altre persone sagge e che vi offriranno il loro consiglio. Possono essere molti i modi che Dio usa per parlare con noi. Abbiamo semplicemente bisogno di fermarci e ascoltare Dio. E quindi facciamo un bel respiro, che fa molto bene se per noi è difficile lasciar andare e affidare la nostra decisione a Dio. Respiriamo… ecco Dio, ci rimettiamo a te! E lasciate che l’indecisione che si agita come una scimmia si allontani dalla vostra mente. Il respiro vi purifica e vi permette di ascoltare il Signore e le risposte che Egli vi dà. Come ho detto, le mie preghiere vanno a sostegno di chi attraversa una crisi di salute.

carta SentimentiLa successiva carta su cui rifletteremo è “Sentimenti”.

Questa carta è interessante in rapporto al cambiamento, perché significa che rimaniamo aggrappati a qualcosa invece di fluire. Molto tempo fa, mentre stavo pregando Dio, ebbi questa visione del cambiamento e di come la nostra vita assomigli a un fiume che scorre. Ebbi questa visione di due persone, a bordo di una piccola barca, che scendevano lungo un fiume e una delle due persone diceva: “Com’è bello qui!”, mentre si teneva aggrappata a un ramo sulla riva del fiume, impedendo così che la barca continuasse a navigare. Questo è anche molto pericoloso, perché così la barca rischia di girarsi, forse addirittura di capovolgersi. Dunque, non siamo fatti per rimanere aggrappati a qualcosa lungo il cammino, soprattutto se si tratta di qualcosa del passato qualcosa che continua a ripresentarsi nei nostri pensieri e che ci turba. Questo è un segno che c’invita a guarire.
E cari, le mie preghiere sono per voi. Come ho detto, questo è un momento di instabilità e di cambiamenti. E viviamo questo momento tutti insieme.

Tutti noi vogliamo la stessa cosa: la pace. Pace in noi, pace intorno a noi..

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Messaggio di Doreen per la settimana dal 14 al 20 agosto 2017

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Ciao, sono Doreen e questa è la lettura settimanale delle carte dell’oracolo, per i giorni dal 14 al 20 agosto 2017. Michael e io siamo in montagna, nei pressi del nostro ranch perché desideravamo trovare un posto tranquillo per parlare con voi. Come forse ricordate, per un paio di settimane abbiamo filmato in casa. Oggi il tempo è ancora un po’ nuvoloso e ventoso, ma noi siamo in un luogo riparato. Non ci sono animali, perché non siamo all’interno del nostro ranch.

Siamo qui e questa settimana voglio usare le Carte dell’Angelo Indaco.
Ho realizzato questo set di carte insieme a Charles, il mio figlio maggiore. Qualche anno fa Charles ha collaborato con me alla realizzazione di questo set di carte perché l’indaco simboleggia i giovani leader, ricchi di idee in grado di migliorare il nostro mondo e che non solo hanno queste idee, ma le realizzano e le trasformano in realtà. Sono gli innovatori, l’avanguardia delle nuove idee che rispettano e sostengono l’ambiente e amano l’umanità. Credo che queste carte si accordino bene con il nostro mondo che sperimenta molti cambiamenti e ovviamente noi preghiamo per tutto ciò che accade adesso nel mondo. Prego per ricevere una guida nella lettura di queste carte. Chiedo al Signore di inviarci messaggi che ci siano di aiuto, che siano per noi spunti su cui meditare insieme. Mentre mescolo le carte, aspetto…

Oh, questa carta vuole uscire per prima! Aspetto che escano tre carte e… Signore, su che cosa desideri che ci focalizziamo?

È uscita subito questa seconda carta.

E poi, ancora una: eccola, velocissima! Adesso, vediamo quali sono le carte uscite dal set dell’Angelo Indaco.

carta proteggitiLa prima carta è: “Proteggiti”.

Questo messaggio ci invita a dedicarci attenzione e a prenderci cura di noi, non solo per quanto concerne l’aspetto fisico emotivo o intellettuale, ma anche energeticamente. Perché la bassa energia può assumere molte forme diverse, come fa anche l’energia elevata. L’energia dell’ego di altre persone, magari delle persone con cui lavoriamo o con cui viviamo. Magari nella vostra cerchia di amicizia sta accadendo qualcosa di cui siete consapevoli o di cui sospettate, che vi abbatte o vi distoglie dal vostro cammino. Qual è la prima cosa che affiora alla vostra mente? Di solito è questo il punto. Non ci proteggiamo perché abbiamo paura, ma per rivestirci dell’armatura di Dio com’è detto nella Lettera agli Efesini 6:11.

Rivestitevi dell’amore di Dio e non avrete nulla da temere.

È un semplice invito a essere consapevoli e a notare quando abbiamo la sensazione che qualcosa non funzioni in una relazione o in un particolare luogo o situazione: ascoltiamo questa percezione. È meglio ascoltare adesso e provare a cambiare le cose, invece che cercare di sistemare la situazione quando ne siamo più coinvolti.

 

carta tempo di creareOh… Amo questa carta: “È tempo di creare”.

Di solito questa carta si riferisce all’espressione artistica ma in generale è un invito a utilizzare ciò che accade nella nostra vita come un trampolino per esprimerci e per insegnare agli altri. Per cui, forse, state vivendo un qualche tipo di dolore, e se è così vi invio le mie preghiere. O forse in passato avete sofferto per un abuso, e mi spiace anche per questo. Come possiamo utilizzare queste esperienze per aiutare altre persone? Avete ricevuto questa chiamata? Un invito a scrivere un libro su queste esperienze o forse un blog, un articolo… Un invito forse a realizzare un prodotto artistico tramite cui esprimervi. Sapete, alcuni dei brani musicali più belli nascono dall’esperienza delle persone e dal loro cuore. Perché siamo tutti interconnessi e ciò che nasce da quel luogo di verità è reale, quel dolore profondo e vero, che è in noi e che esprimiamo, risuona nel cuore di altre persone. E questo non significa buttare giù di morale gli altri, non vogliamo certo questo. Ma semplicemente aiutare gli altri a capire che non sono soli. E nemmeno voi, cari, siete soli.

Vi assicuro che non siete soli in tutto ciò che state attraversando, che avete passato, e nemmeno gli altri lo sono.

 

carta esploraQuesta carta si abbina perfettamente alle altre: “Esplora”.

“Esplora” può significare moltissime cose diverse. Lasciate che vi indichi qualche idea su cui riflettere. Una prima idea potrebbe essere viaggiare, esplorare un luogo nel vero e proprio senso della parola. In quel luogo potreste trovare gioia, lezioni e risposte importanti. Ma, in generale, esplorare significa prendere in considerazione le nostre possibilità. Sento che questa carta è correlata alla vostra attuale situazione di vita, al vostro luogo di lavoro, dove forse non avete più nulla da imparare. Forse vi sentite costretti, imprigionati. Forse sentite come se vi fossero stati sottratti i vostri diritti. Oppure vi sentite dominati. E quindi la carta “Esplora” vi suggerisce di ricercare altre possibilità, altre strade, altri modi per svolgere il vostro compito e che siano per voi fonte di gioia e di significati. E ricordatevi che Dio vi sorregge sempre, a ogni passo del vostro cammino, cari!

Non siete soli. Dio ci dona il libero arbitrio, molte opzioni tra cui scegliere. Ma l’infinita mente divina ci aiuta a scegliere un cammino meraviglioso. E forse non sarà il più semplice, ma di sicuro si rivelerà il più ricco di gioia, di risvegli e di rivelazioni e lezioni a profusione. Su questo cammino non avremo paura di essere guidati: riporremo una grande fiducia e fede in Dio.

Grazie per essere stati con noi… e Aloha!.

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