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Cuore a Cuore di Doreen Virtue | Episodio 5 – Sconfiggi la paura

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Ciao Amici, come state?

Oggi abbiamo deciso di girare il video all’aperto. C’è ancora un vento forte ma adesso siamo in un momento di calma.

Quindi ho pensato che sarebbe stato bello venire qui, con le caprette e le pecorelle.  Vi ricordate di Stuart, Frank, Frank jr., cookie e cupcake, che è da queste parti? Questa settimana Michael sarà con noi, evviva! L’argomento di cui questa settimana voglio parlare, cuore a cuore, con voi è l’ansia. Molte persone mi raccontano che lottano per sconfiggere l’ansia. Forse anche voi lottate o avete combattuto per sconfiggere l’ansia. L’ansia è come un senso di preoccupazione diffuso che a volte sfocia nel panico che accada qualcosa di sbagliato. La mente comincia a sfrecciare in tutte le direzioni e voi iniziate a chiedervi perché siete preoccupati e ansiosi. A volte cerchiamo intorno a noi motivi per cui dovremmo essere preoccupati, per spiegare quest’ansia. Ecco la grande differenza tra la paura e l’ansia. Uno scrittore meraviglioso, che si chiama Max Lucado, opera una distinzione tra le due emozioni. Lucado afferma che la paura ha un oggetto ben definito, un pericolo reale. La paura quindi è una reazione normale mentre, nel caso dell’ansia, non sappiamo che cosa ci preoccupi. Sappiamo solo che ci sentiamo agitati, preoccupati: ci chiediamo come sarà il domani. Ed è questa condizione che possiamo guarire spiritualmente.

Oggi affronteremo questo tema. Voglio dirvi che, quando siamo ansiosi, il punto non è se siamo preoccupati o ansiosi ma l’importante è come ci comportiamo di conseguenza. Sappiamo che entrare in contatto con i nostri sentimenti e riconoscerli è il primo passo, ma non è abbastanza. Se, quindi, riconoscete la vostra ansia, questo può darvi un po’ di sollievo ma quando decidete di fare qualcosa per questa situazione, allora passate al livello successivo, quello delle soluzioni al posto di ribollire nel vostro brodo d’ansia. So per certo che, quando siamo ansiosi, alcune scelte non funzionano. Rifugiarsi nelle dipendenze è una di queste: ricorrere all’alcol o mangiare compulsivamente o qualunque altra dipendenza può farci sentire meglio per un tempo brevissimo ma poi quel benessere svanisce ogni volta e spesso lascia dietro di sé un’ansia ancora maggiore. Quando si soffrono i postumi di un’ubriacatura o si è speso più di quanto si aveva a disposizione o se abbiamo fatto qualcosa di cui non andiamo fieri, insomma, meglio non rivolgerci a ciò che scatena in noi dipendenza.

È meglio evitare anche di parlare sempre dei nostri problemi. Per esempio, se chiamiamo un amico e cominciamo a raccontare della nostra ansia questo va bene se il nostro amico ci propone una soluzione, se per esempio si offre di pregare insieme a noi e ci tiene per mano energeticamente e ci aiuta a ritrovare la nostra forza. Ma se parliamo con un amico che è ansioso a sua volta, la nostra ansia potrebbe crescere. Trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta è un modo meraviglioso per ridurre l’ansia. Se trascorriamo troppo tempo al chiuso, soprattutto se prestiamo ascolto a certi media che danno molto spazio alla paura la nostra ansia può aumentare. Anche gli stimolanti, come la caffeina o gli zuccheri, possono amplificare la nostra ansia. È necessario dunque fare qualche passo per ridurre l’ansia.

A volte nella nostra mente c’è una battaglia tra la voce di Dio e la voce della paura. Possiamo chiamare questa voce: “nemico”, “ego”, “energia inferiore”. Dio è sempre accanto a noi, ma non ci obbliga a seguirlo. Dio non ci mette alla prova, ma è la nostra fermezza che ci conduce a lui.

Spesso ci troviamo in queste situazioni proprio perché abbiamo il libero arbitrio. E stiamo imparando come prendere le decisioni. Poi c’è un’altra voce in noi, che vuole tirarci giù e spingerci verso soluzioni a breve raggio, per la nostra ansia. Quella voce cerca di convincerci a mangiare compulsivamente o a esagerare con l’alcol o a compiere azioni malsane che ci portino un sollievo temporaneo. Quando ascoltiamo quella voce, sperimentiamo sempre il fallimento. Quella voce prova a convincerci che siamo sul sentiero della felicità. Quella voce ci dice che non abbiamo bisogno di Dio e che noi possiamo essere il nostro stesso Dio. Quella voce ci dice che siamo Dio e che possiamo creare il nostro paradiso proprio qui sulla Terra. E ci porta sempre verso qualche soddisfazione materiale, esterna a noi che ci reca un sollievo istantaneo, ma non ci dà la pace e la felicità duratura che troviamo solo quando seguiamo la guida divina. Come possiamo quindi seguire la guida divina? Diamo uno sguardo ai Vangeli.

Matteo 6. È un passaggio molto interessante ed esoterico. E discuteremo del suo significato. In Matteo 6:22, Gesù dice: “I tuoi occhi sono come una lampada che illumina tutto il tuo corpo. Quando i tuoi occhi sono puri, tutto il corpo è pieno di luce. Ma se i tuoi occhi sono offuscati, tutto il tuo corpo sarà pervaso dall’oscurità. E se quella che credi sia luce, in realtà è buio, quanto sarà profondo quel buio!”. Ovviamente, non stiamo parlando della vista fisica, perché questa è una metafora. … Salute Frank! Qui si parla di ciò che scegliamo di vedere, di ciò che percepiamo. Un occhio puro è quello che ci permette di vedere l’amore. Ciò non significa nascondere la miseria con il pensiero positivo: è un metodo che funziona ma non va abbastanza a fondo. Dobbiamo raggiungere la sorgente sotterranea. Avere occhi puri significa vedere l’amore, avere fede e fiducia in Dio. E ciò significa che, quando siamo ansiosi, se abbiamo fede e fiducia in Dio ci rivolgeremo naturalmente a Dio, invece di ascoltare l’altra voce che cerca di offrirci soluzioni rapide.

E se ascoltiamo quella voce, è proprio allora che ci infiliamo in situazioni altamente drammatiche che ci fanno perdere così tanto tempo, consumano le nostre risorse e possono anche abbassare la nostra autostima personale e influire negativamente sulla nostra salute. Gesù prosegue e al versetto 24 dice: “Nessuno può servire due padroni perché amerà uno e odierà l’altro sarà devoto a uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio ed essere schiavi del denaro.” Questo passaggio è molto interessante per chi si sente impantanato in una situazione in cui è legato finanziariamente a qualcosa. Per esempio, un lavoro che non vi piace o una relazione in cui vi sembra che il denaro sia l’unico motivo che vi lega a quella persona. Vi sentite in trappola, per motivi economici.

Questo passaggio ci ricorda che dobbiamo aver fiducia in Dio. Dio conosce la nostra situazione, sa che ci sentiamo impantanati e vuole aiutarci a ritrovare il giusto cammino in modo che possiamo focalizzarci solo su Dio e rifiutare il compromesso. E al versetto 25, Gesù dice: “Ecco perché vi dico di non preoccuparvi di ciò che accade nella vita di ogni giorno chiedendovi se avrete cibo e acqua a sufficienza, o vestiti da indossare. Non è la vita più che il cibo e il corpo più che gli abiti? Guardate gli uccelli del cielo. Non seminano, né mietono, né conservano il raccolto nei granai, perché il Padre celeste li nutre. E voi non valete molto più di loro? Possono tutte le vostre preoccupazioni farvi guadagnare un solo momento in più di vita?”.

Questo ci porta alla carta delle Parole amorevoli di Gesù per questa settimana.

Frank? Il vero nome di questa pecorella è Frankincense e lui è il suo fratellino. Bene. Amo questa carta, tratta da Matteo 6:34.

Dice: “Non preoccuparti” … dai, non mangiarmi i capelli! Ti voglio bene, ma non mangiarmi i capelli.

Non preoccuparti del domani, perché il domani avrà già le sue preoccupazioni”.

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In altre parole, pensate all’adesso, miei cari.

Non guardate al futuro, cercando di provare a capire che cosa possa andare storto.

Se guardiamo al futuro quando siamo pieni d’ansia, allora andiamo fuori strada.

Perché l’ansia è l’esatto contrario della fede, no?

Grazie per essere stati con noi.

Dio vi benedica e ci vediamo settimana prossima!

Arrivederci!

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Cuore a Cuore di Doreen Virtue | Episodio 4 – Accetta il cambiamento

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Ciao Amici, come state oggi? Sono molto felice di avere questo spazio insieme a voi, nella serie Cuore a Cuore.

Nella mia vita si stanno verificando molti cambiamenti. E sento che in questo momento anche molte altre persone attraversano cambiamenti, magari diversi dai miei. Voglio dedicare l’episodio di questa settimana a come affrontare i cambiamenti nella vita. E presentare alcune soluzioni spirituali all’ansia che forse qualcuno di voi prova. Lei è Feather. Noi stiamo per traslocare: lasceremo le Hawaii. Siete i primi a cui lo dico! Cercheremo un’abitazione più modesta, più semplice ed economica. Con il nostro denaro vogliamo finanziare più organizzazioni benefiche. Dedicheremo una grande parte dei nostri guadagni a questo scopo. Capite, le Hawaii sono molto costose, lo sapete. Per questo lasceremo le Hawaii ed è un grande cambiamento.

E voi, quali cambiamenti state affrontando o pensando di affrontare? O verso quali cambiamenti vi sentite attratti? Forse il cambiamento riguarda il vostro stile di vita. Forse vi sentite chiamati a seguire un periodo di un detox, che è sempre un’ottima cosa. Forse sentite il desiderio di praticare più movimento o di dormire di più. Magari i cambiamenti riguardano le vostre relazioni personali. O forse volete cambiare il luogo in cui vivete, proprio come noi. Se ricevete questa chiamata interiore, potete sentirla: è come un senso di tensione verso qualcosa. State ricevendo un nuovo incarico da Dio, il compito di operare un cambiamento. E molte volte è necessaria una mentalità aperta e non lasciare che i dubbi contrastino la chiamata di Dio.

Oggi parleremo di questi argomenti. Come facciamo tutte le settimane in questa serie, Cuore a Cuore, prenderemo una delle carte delle Parole amorevoli di Gesù.

Prego perché Dio mi indichi una carta che mi offra un quadro più ampio di ciò di cui parliamo.

La carta di questa settimana è “Con Dio tutto è possibile”.
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Voglio raccontarvi la storia di queste parole. Sono nel Vangelo di Matteo 19. Pietro e il fratello Andrea dissero di sì a Gesù che chiese loro di seguirlo. Abbandonarono gli affari, lasciarono cadere le reti da pesca… Voi l’avreste fatto? Se Gesù fosse venuto da voi, avreste risposto: “Sì, Ti seguo”?

Vediamo chi disse di no. Verso 16. “Qualcuno si avvicinò a Gesù con questa domanda: ‘Maestro, quale buona azione devo compiere per avere la vita eterna?’ ‘Se vuoi ricevere la vita eterna, osserva i comandamenti.’” Quest’uomo disse a Gesù che aveva obbedito ai comandamenti. Disse così, ma chissà se era vero. Molte persone dicono di seguire i comandamenti. Quest’uomo dunque disse di aver seguito tutti i comandamenti e poi domandò che cos’altro avrebbe dovuto fare. E Gesù gli rispose: “Se vuoi essere perfetto, va e vendi tutti i tuoi beni, dai il denaro ai poveri e avrai un tesoro nei Cieli. Poi vieni e seguimi.”

Quindi Gesù invitò l’uomo a vendere tutti i propri beni e a seguirlo. Che cosa avreste fatto se Gesù vi avesse detto di lasciare ogni cosa come aveva fatto con Simon Pietro e Andrea? Ecco che cosa accadde. “Quando il giovane udì queste parole, si allontanò con tristezza perché aveva molti beni.” Quell’uomo, quindi, disse di no a Gesù e preferì rimanere attaccato ai suoi beni. Ecco io sono una testimonianza di questo.

Quando Gesù venne da me, seppi all’istante che non era il Gesù in cui avevo creduto fino a quel momento. E l’istante successivo seppi che la mia carriera sarebbe cambiata. E subito dopo compresi che molti si sarebbero arrabbiati e sentiti confusi. E sapevo che avevo questo grande ranch, in cui nutrivo tantissimi animali. E alle mie dipendenze c’erano anche diversi impiegati e persone di cui mi sentivo responsabile.

E quindi in me c’era una lotta simile a quella dell’uomo ricco di cui si parla in questo passo del Vangelo, Matteo 19. E dicevo: “Non posso lasciare ogni cosa e seguirti.” Ma subito dopo e soprattutto in seguito al mio battesimo, il 25 febbraio 2017 sapevo di non avere altra scelta. E adesso sto attraversando un grande cambiamento. Michael e io stiamo vendendo i nostri beni per seguire Gesù. E ci sentiamo molto felici di questo. Mi chiedo come quell’uomo ricco, che rispose di no a Gesù, dicendo che non poteva affrontare quel cambiamento come si sarà sentito più tardi, con i suoi freddi oggetti materiali invece della compagnia del Signore. Avrebbe potuto cambiare il mondo, camminando al fianco di Gesù e rinunciando ai propri beni.

È una storia significativa per tutti noi, perché ci insegna che cosa è importante. Un giorno di questa settimana, per esempio, mi sono svegliata e ho avvertito una forte pressione per il video che avrei dovuto realizzare e per tutto ciò che stava accadendo. Stavo lavorando a un libro… mi sentivo come in un circolo vizioso, sopraffatta dalla pressione. Così ho pregato, dicendo a Dio che non volevo sentirmi sotto pressione, ma che volevo adempiere alle mie responsabilità. Ho domandato che cosa avrei dovuto fare e immediatamente ho udito la voce dello Spirito Santo che m’invitava a semplificare. E sapevo che cosa dovevo fare per semplificare. Lasciar andare altre responsabilità che non facevano parte del mio cammino.

Sapevo di dover semplificare, e questo è un messaggio anche per voi! Che cosa potreste fare per semplificare la vostra vita? Prendetevi un momento…

Come vi sentite al pensiero di semplificare la vostra vita? Bene? Sì, anch’io mi sento bene a questo pensiero. Il Proverbio 6 dice: “Possiamo fare i nostri piani, ma il Signore ci dà le risposte giuste.” E al verso 9: “Possiamo fare i nostri piani, ma il Signore determina i nostri passi.” Dio sa che non siamo in grado di vedere il disegno più grande. Dio sa chi sei, di cosa sei capace. Dio conosce i tuoi talenti, le tue passioni. Dio è al corrente delle tue preoccupazioni. Ma così è anche per l’energia inferiore, che a volte chiamiamo “nemico”, “ego”, “male”.

Anche l’energia inferiore sa qual è il nostro tallone d’Achille, la parte di noi che si preoccupa tanto. Ed è questa parte di noi che rimane presa all’amo. Quando sono stata salvata da Gesù, l’energia inferiore sapeva che sarei rimasta agganciata al senso di colpa perché stavo lasciando andare questi bellissimi e preziosi animali del mio ranch. E l’energia inferiore cercava di convincermi a non fare questo cambiamento nel mio lavoro. L’energia inferiore è in grado di trovare questo appiglio.

Allora, sapete dove può far presa su di voi l’energia inferiore? Ecco perché abbiamo bisogno di focalizzarci sull’amare Dio con tutto il nostro cuore, con tutta l’anima e tutta la nostra forza E avere fede in Dio, confidando che, se siamo chiamati a fare un cambiamento, Dio sarà accanto a noi per sostenerci.

Vi ringrazio tantissimo per essere stati con noi oggi. Avrei voluto fare un salto fuori e raggiungere Michael, ma c’è un vento fortissimo. Settimana prossima proveremo a salutare Michael, che è fuori con gli animali.

Vi mando tantissimo amore. Che Dio vi benedica. Prego per voi.

Ci vediamo la settimana prossima!

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Cuore a Cuore di Doreen Virtue | Episodio 3 – Armati di fiducia

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Ciao da Doreen e da Precious. Ciao Precious!

Stavo pensando una cosa oggi, mentre ero insieme a Precious. Ricordavo quando Precious arrivò da noi per la prima volta. Era sempre affettuosa. Adorava essere abbracciata e coccolata, eppure gli altri cani non l’accettarono subito. Erano sospettosi e la trattavano male: le abbaiavano contro. Ma lei continuava a essere fiduciosa, a prescindere dalle circostanze. Credo che sia un’ottima scelta. Lasciate che vi mostri come ama essere coccolata: proprio così.

Oggi voglio parlare con voi di questi argomenti. Siete fiduciosi e disposti ad amare gli altri ma vi sembra di non essere ricambiati? Parleremo di come affrontare questo problema e anche dello stress. Perché nel mondo, in questo momento, accadono molte cose e so che vi unite alle mie preghiere..

E tutto questo è correlato alla carta delle Parole amorevoli di Gesù di questa settimana.

È un messaggio molto semplice dal Vangelo di Luca 21:36. “Prega in ogni momento”.
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È tratta da un bellissimo racconto della vita di Gesù. Prendo il passo. In Luca 21, Gesù disse: “Quando gli alberi cominciano a germogliare, sappiamo, senza che nessuno ce lo dica, che l’estate si avvicina. Allo stesso modo, quando vedremo accadere tutte queste cose, sapremo che il regno di Dio è vicino.” E poi, in Luca 21:34, Gesù dice: “Fate attenzione che i vostri cuori non si intorpidiscano a causa del bere e dell’ubriachezza e per via delle preoccupazioni di questa vita.” E aggiunge: “Non lasciate che quel giorno vi colga di sorpresa.” Gesù dice che le preoccupazioni possono intorpidire la nostra mente, tanto quanto l’abuso di cibo e di vino. Non è sorprendente? È naturale preoccuparsi.

Quando mi accorgo di essere preoccupata, ricorro alla preghiera. E questo è ciò che ci è stato insegnato. Vediamo se riesco a trovare quel proverbio. È un passo dei Proverbi. È il Proverbio 3:5. Nel passo si dice: “Credi nel Signore con tutto il tuo cuore; non affidarti alla tua comprensione.

Ricerca la Sua volontà in tutto ciò che fai e Lui ti mostrerà la strada. Non giudicarti saggio.” È un passaggio meraviglioso. Precious, ti faccio scendere perché sei una fornace… Tutta questa splendida energia d’amore riscalda molto! Oggi fa molto caldo qui. Sta piovendo, ecco perché sono in casa.

Amo questa frase dei Proverbi: “Credi nel Signore con tutto il tuo cuore; non affidarti alla tua comprensione.” Questa frase significa che i miracoli trascendono la logica. Se ripensate alla vostra vita, quando vi trovavate in un periodo difficile e poi ne siete usciti ovviamente, dato che siete qui adesso. Avreste potuto prevedere quali soluzioni vi si sarebbero presentate? No! Perché solo l’infinita mente di Dio può vedere tutto l’intero disegno.

Noi non possiamo controllare né anticipare le mosse di Dio. Per cui preoccuparsi è una grande perdita di tempo e anche, con le parole di Gesù: “Le preoccupazioni intorpidiscono la nostra mente.” Proprio come anche l’ubriachezza o l’abuso di cibo ci intorpidiscono. E spesso infatti quando le persone sono sotto stress ricorrono a qualche tipo di droga. E queste dipendenze possono essere legate a sostanze ma anche a comportamenti tossici.

La preoccupazione è il modo in cui cerchiamo di calmarci provando a predire il futuro e a controllarlo. È da qui che nasce il nostro desiderio di conoscere il futuro. Sapete, ricevo tantissime lettere da parte di persone che mi chiedono di tornare a leggere le carte. Ma in questa serie non utilizzeremo le carte degli angeli. Soprattutto perché voglio concentrarmi sul qui e ora. Non voglio pensare al futuro, né alla divinazione: voglio riflettere con voi. Cura, empatia, riguardo, attenzione: in questi modi pensiamo agli altri con amore e rispetto. Ma cercare di controllare le situazioni, provare a rivestire il ruolo di Dio, tentare di assumere il controllo di tutto non è un bene per noi.

Sapete, abbiamo due scelte: possiamo spegnerci e ricorrere a un qualche tipo di dipendenza e intorpidirci. Oppure possiamo utilizzare i nostri sentimenti. Ho scritto un libro, su questi argomenti, dal titolo “L’angelo della creatività”. Tutti questi sentimenti possono essere canalizzati in un progetto creativo. Una canzone, un salmo, una poesia, un libro, un blog. Oppure nella fotografia, nella danza, nel counseling per altre persone.

Sapete, sono infiniti i modi che abbiamo a disposizione per prendere i nostri sentimenti e canalizzarli in qualcosa che possa aiutare le altre persone a non sentirsi sole. E questa è una fortuna e una gioia.

Quando lavoravo come psicoterapeuta, molti anni fa, prima della mia esperienza con gli angeli nel 1995 quando un angelo inviato da Dio salvò la mia vita durante un tentativo di furto d’auto a mano armata, svolgevo sessioni di terapia di gruppo e sentivo sempre ripetere cose come: “Oh, ignoravo che qualcun altro provasse i miei stessi sentimenti.”

Quindi, quando esprimiamo i nostri sentimenti, anche di stress e fatica, e li presentiamo a qualcuno in una forma bella, creativa e artistica, le altre persone hanno modo di sapere che non sono sole. Se pensate a qualcuno dei vostri brani o film preferiti, vi accorgerete che spesso sono nati in seguito a qualche esperienza difficile dell’autore o del regista che li ha scritti.
Sono nati in risposta a qualche tragedia, dopo che quelle persone si sono trovate
davanti a un bivio che ha imposto loro di prendere una decisione. E questo ha posto loro davanti a molte domande e problemi che invece di tenersi dentro o di affogare nell’alcol nelle droghe o nel cibo, hanno lasciato uscire.

E non preoccupatevi di come pregate, chiedendovi se sia o no il modo giusto di farlo.
Pregate e basta. E Dio vi aiuterà a correggere il vostro cammino.

Le mie preghiere sono per voi e per chiunque nel mondo soffre.
So che Dio è dalla nostra parte. A volte attraversiamo momenti duri che ci
avvicinano a Dio. Ci permettono di stringerci a Dio più forte. Per cui, stringiamoci a Dio, preghiamo in ogni momento. Dio vi benedica e ci vediamo settimana prossima.

Vi amo. Dio vi ama. Per favore, amate voi stessi!

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Una classe piena di angeli

Estratto dal libro Visioni di Angeli
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Mio figlio Matthew aveva appena compiuto cinque anni ed era pronto per la scuola elementare. Ero preoccupata per lui perché sapevo che era chiaroveggente e sensitivo.

A casa parliamo spesso di angeli. Ci raccontiamo le nostre visioni e i nostri sogni, e vediamo angeli in casa durante tutto il giorno. C’erano state un paio di situazioni in cui mia figlia Faith ne aveva parlato a scuola e le reazioni di scherno ai suoi racconti l’avevano spinta a nascondere e a ignorare le sue doti di chiaroveggente e sensitiva. I bambini possono essere molto crudeli gli uni con gli altri, così Faith ha imparato a sue spese che cosa non raccontare a scuola.

Per questa ragione, ero preoccupata per Matthew, perché invece lui ama parlare di ciò che lo riguarda ancor più di sua sorella, e temevo che lo avrebbero preso in giro. Pregavo di continuo chiedendo che quella situazione si risolvesse.

Alla fine, le mie preghiere furono ascoltate! Quando, il primo giorno di scuola, andai a prendere Matthew all’uscita, lui corse tra le mie braccia, esclamando: “La mia insegnante crede negli angeli, mamma! E vuole parlare con te.”

Conobbi l’insegnante di Matthew, una donna molto piacevole. Dopo un po’ che parlavamo, mi disse che era bello avere mio figlio nella sua classe e quanto fosse divertente che in quella stessa classe ci fossero altri sei studenti che parlavano di angeli in modo tanto aperto. Mi raccontò che non le era mai successo prima, e che quella era una meravigliosa benedizione.

Ora, quando porto Matthew a scuola ogni mattina, sento che in classe c’è una musica per rilassarsi: l’insegnante mette un CD di musica angelica e Matthew mi ha raccontato che nell’aula c’è anche una sedia speciale per gli angeli, che di solito arrivano per fare merenda tutti insieme!


Visioni di Angeli di Doreen Virtue

 

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Il metodo per entrare in contatto con gli angeli

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Raccogliere e prendersi cura dei fiori di guarigione

Estratto dal libro Flower Therapy
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I fiori sono manifestazioni fisiche molto reali dell’amore degli angeli. Nel momento in cui abbiamo rivolto agli angeli delle domande sui fiori, ci è stato detto: “I fiori sono bellissimi doni creati per assisterci nel momento del bisogno. Possono aiutarci a risolvere dei problemi emotivi molto radicati, e a liberarci di alcune cattive abitudini. Se ti fidi della tua voce interiore e della guida Divina, niente può andare storto.” La natura è qui per aiutarti, ed è necessario che tu apra il cuore se vuoi ricevere il suo aiuto. Possiamo paragonare il processo di scelta dei fiori alla selezione di prodotti al supermercato. Fidati dell’istinto e compi la scelta che senti essere giusta per te.

Non esiste il “fiore perfetto”. I fiori sono unici, proprio come i fiocchi di neve: non ne troverai mai due identici. Ricordati che un fiore è sempre leggermente diverso dall’altro. È vero che al supermercato è possibile trovare mele e arance che sembrano quasi identiche, ma bisogna ricordare che questi frutti vengono appositamente selezionati con specifiche caratteristiche, al fine di garantire una certa uniformità. I frutti che non corrispondono alle dimensioni standard vengono scartati. Ma se si dà un’occhiata ai prodotti biologici, ci si accorge che ogni frutto è leggermente diverso dall’altro.

Alcuni possono avere dei piccoli segni o graffi, altri un colore meno acceso e brillante. Indipendentemente dalle caratteristiche esterne, l’energia del cibo rimane la stessa. (In realtà, gli alimenti biologici, con il loro aspetto imperfetto e più naturale, a volte hanno un valore nutritivo maggiore!). Tutto ciò sembra valere anche per i fiori. Durante la ricerca di strumenti naturali di guarigione, non devi preoccuparti di trovare il fiore dal colore, dalla forma e dal numero di petali “perfetto”. Piuttosto, cerca di individuarne uno che corrisponda all’energia del tuo desiderio. Sfoglia l’elenco presente nella Seconda Parte del libro per stabilire quali sono i tipi di fiori che meglio si adattano ai tuoi obiettivi attuali; poi, vai alla ricerca di quelli da cui sei attratto.

A volte, l’aspetto dei fiori che trovi in natura non è identico a quello degli esemplari riportati sulle riviste di giardinaggio o botanica. I fiori possono avere infinite forme e dimensioni, e possono differire notevolmente l’uno dall’altro, persino da stelo a stelo della stessa pianta. Potrebbe capitarti di trovare un fiore che faccia esultare il tuo cuore ma, osservandolo, potresti accorgerti che i petali sono segnati o strappati, o addirittura che è troppo piccolo.

Tuttavia, è questo fiore in particolare, e non altri, ad averti incantato. In casi come questi, devi fidarti dell’intuito e della tua guida interiore scegliendo questo fiore, dal momento che è quello perfetto per te, il tassello mancante del puzzle che hai sempre cercato.


Raccogliere i fiori selvatici
Raccogliere i fiori dal loro ambiente naturale può essere un’esperienza bella e terapeutica. Tuttavia, prima di farlo all’interno di parchi o riserve naturali, è necessario accertarsi che sia consentito. Spesso queste aree sono protette, e raccogliere i fiori al loro interno può essere considerato un atto vandalico. Vogliamo trarre vantaggio dalle energie di guarigione dei fiori, ma non dobbiamo finire nei guai!

Chiedi sempre al proprietario o alla guardia forestale di darti delle informazioni sul regolamento per la raccolta dei fiori, eviterai di cogliere accidentalmente una specie protetta in via d’estinzione! Ricorda che non è necessario raccogliere i fiori per godere delle energie di guarigione che si trovano in natura. Ti basterà restare in piedi o seduto per un po’ nelle vicinanze del fiore assorbendo le proprietà magiche che la pianta è in grado di condividere con te. Oppure scatta delle fotografie ai fiori: in tal modo, potrai lavorarci in un momento successivo.

È importante sottolineare che fiori e piante sono esseri viventi, proprio come te. Hanno una forza vitale molto potente e profonda, che merita rispetto e gratitudine. Se hai occasione di cogliere dei fiori, prendi in considerazione la possibilità di trasformare quel momento in un rito. In questo modo, avvertirai la pianta del fatto che stai per reciderla, e renderai il processo di rimozione del fiore più dolce, pacifico e amorevole.

Inoltre, eviterai di disturbare le importantissime fate, e di fatto rafforzerai il tuo legame con loro, perché capiranno che ti preoccupi della natura. Le fate sono molto comprensive. Se hai difficoltà a scegliere il fiore, prendi una decisione veloce; il perfetto tempismo Divino ti guiderà nella scelta. Fa’ in modo che la raccolta dei fiori sia un momento sereno, affinché tu possa godere dell’esperienza. Durante il rito, offri amore ed esprimi gratitudine alla pianta e al fiore. Ciò ti consente di ottenere risultati ancora più sorprendenti con Flower Therapy, favorendo la guarigione e la manifestazione. Ti consigliamo di svolgere il rito descritto di seguito:


Rito per la raccolta dei fiori
Occorrente:

❀ Una pianta in fiore. Può essere coltivata in vaso o nel terreno.
❀ Un nastro bianco della lunghezza di circa 30 centimetri.
❀ Un paio di cesoie da giardino, affilate e ben pulite. L’intento è quello di praticare un taglio rapido e netto.
❀ Un frutto o una tazza di succo di frutta come dono per la pianta e le fate.
❀ Un cestino o un sacchetto di carta per portare a casa il fiore.

La sera prima del rito, chiedi che in sogno ti vengano offerte ulteriori indicazioni. Al risveglio, fai una doccia o un bagno per purificarti, ripulendo contemporaneamente il corpo fisico e quello energetico. Quando ti sentirai pulito e rinfrescato, sarai pronto a cominciare.

Raggiungi la pianta prima di mezzogiorno; questo è il momento in cui il fiore è al massimo del suo vigore. Prendi con te l’occorrente per la raccolta, siediti o stai in piedi di fronte alla pianta. Chiudi gli occhi e fai alcuni respiri profondi. Recita la seguente preghiera:

“Pianta guaritrice, sono qui oggi per chiedere il tuo
aiuto. Chiedo che le tue energie di guarigione si
manifestino sotto forma di fiore. Invoco gli angeli
e le fate affinché siano qui con me oggi.
Ti prego di assistermi in ogni fase di questo rito
per la raccolta dei fiori.”

Usando l’intuito, cerca di capire se questa pianta è quella giusta per il lavoro che dovrai svolgere. Se ti senti a disagio o insicuro, o se provi un’istintiva sensazione negativa, vuol dire che non è la pianta ideale. Onora e rispetta questa indicazione: potrebbe voler dire che un’altra pianta della stessa specie è più adatta; inoltre è probabile che si trovi nelle vicinanze.

Se l’energia di questo secondo esemplare fa più al caso tuo, ne sarai attratto. Fidati delle risposte che ricevi, e continua ad aggiustare il tiro fino a quando non provi la sensazione giusta. Dopo aver trovato la pianta adatta, dovrai individuare il fiore giusto. Ripeti:

“Angeli e fate, per favore mostratemi con chiarezza
qual è il fiore adatto per questa situazione.”

Ascolta l’intuito. Fidati di quello che ti dice. Può darsi che una farfalla o un’ape ti guidino posandosi su un fiore particolare. Quando l’insetto sarà volato via, potrai continuare. Non è da escludere che il fiore verso il quale vieni condotto si riveli una sorpresa, dal momento che potrebbe trattarsi di un fiore di piccole dimensioni o dall’aspetto “imperfetto”. Questa è una percezione che si basa sui paragoni fatti con le piante che si vedono dal fiorista.

Non devi farti influenzare dall’apparenza. Gli angeli ci insegnano che ciò che conta è l’energia del fiore cercato. Misura lo stelo in modo da riuscire a tenerlo in mano comodamente. Lega il nastro bianco circa due centimetri e mezzo sotto il punto nel quale intendi tagliare il fiore. Mentre leghi il nastro, ripeti:

“Grazie per avermi offerto questo splendido fiore
come dono di guarigione. Con questo nastro, ti consento di
prepararti alla raccolta del fiore.”

Tieni i palmi delle mani sospesi sopra il fiore. Con l’occhio della mente, osserva l’energia bianca che lo fa risplendere. Immagina le fate e gli angeli infondere ancora più energia ai tuoi desideri. Quando ti senti pronto a recidere il fiore, afferma:

“Mentre raccolgo questo fiore,
la sua energia si arricchisce e si amplifica.”

Rendi grazie alla pianta dicendo:

“Grazie per il tuo dono.
Userò questo fiore con onestà e gratitudine.”

Lascia alla pianta un po’ di frutta o del succo in segno di ringraziamento. Questa energia contribuisce alla nascita di nuovi fiori curativi. A questo punto, puoi portare il fiore a casa con te per lavorarci con calma, scegliendo il metodo più adatto tra quelli elencati nel prossimo capitolo.

Hai ricevuto un dono sacro e purissimo dalla natura, dalle fate e dagli angeli. Godi della guarigione e delle benedizioni che questo dono racchiude in sé.


Flower Therapy di Doreen Virtue

 

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I Fiori degli Angeli

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Cuore a Cuore di Doreen Virtue | Episodio 2 – Leggi i tuoi sogni

Guarda il messaggio di Doreen per questa settimana
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Ciao, cari amici, da Doreen, e benvenuti al secondo episodio dei nuovi video “Cuore a Cuore”. Questa è Emily. Quando l’abbiamo salvata, ci dissero che era molto timida ma in realtà è qualcosa che va oltre la timidezza: è ipersensibile.

Vi siete mai sentiti così? Come se voleste solo scappare via e nascondervi? Con la sensazione come di aver provato così tanto dolore nella vostra vita da non riuscire a sopportare nient’altro? E siete molto sensibili e anche ipervigili nei confronti di ciò che percepite come un possibile pericolo? Molti di noi che hanno vissuto un trauma si comportano così.

Ci sono tanti indizi che denotano che probabilmente la maggior parte di noi soffre di sintomi post-traumatici. A causa di tutto ciò che accade nel mondo… di tutta la tensione. E il nostro amore va a chi ha subito la devastazione dell’uragano Harvey e a chiunque soffra o necessiti di sostegno in questo momento.

Bene. La carta per questa settimana non è presa a caso.  Si tratta di questa carta che amo. È una raffigurazione di Gesù risorto dopo la Crocifissione. Egli apparve lungo la strada a due dei suoi discepoli e in un primo momento loro non lo riconobbero. In questa immagine parlano dell’accaduto. È un’immagine splendida. Mia madre mi ha regalato questa stessa immagine, che è appesa in casa mia. La carta riporta un passo del Vangelo di Giovanni 14:12.

carta“Chi crede in me farà quanto faccio io e compirà opere anche maggiori, perché io vado al mio Padre”.

È bellissimo. Gesù prosegue dicendo: “Se mi amate, obbedite ai miei Comandamenti.” Quali sono i comandamenti di Gesù? Sono semplici… almeno da ricordare, ma non sempre da mettere in pratica!

Vuoi scendere Emily? Stai bene?

Gesù ci ha lasciato un duplice comandamento: “Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, tutta l’anima e tutta la forza.” Ma possiamo amare il Signore anche con il corpo e con ogni nostra azione. Quindi, regola numero uno: Ama Dio. Regola numero due: Ama il prossimo tuo come te stesso. “Ama il prossimo tuo” non significa che dobbiamo amare solo i nostri vicini, ma tutti anche chi non ci sembra meritevole d’amore. Anche se non siete d’accordo con loro, amateli. È una legge!

E “come te stesso” significa che dobbiamo amare anche noi stessi. E nel Vangelo è detto: “E chiederò al Padre e lui vi darà un altro Consolatore che vi porterà alla verità.”

Vuoi scendere, cara? Vai, piccola.

“Vi darò un Consolatore che vi porterà alla verità. Il mondo non può riceverlo perché non lo sta cercando e non lo riconosce. Ma voi lo conoscete perché vive con voi adesso e un giorno sarà in voi. Sappiate che non vi abbandonerò come orfani. Tornerò da voi.” Il racconto angelico di cui vi voglio parlare oggi fa parte del Vangelo di Matteo. C’è la bellissima storia dell’Arcangelo Gabriele e dell’Annunciazione. Di solito pensiamo all’Annunciazione come al momento in cui l’Arcangelo Gabriele predisse a Maria l’imminente nascita di Gesù. Ma nel Vangelo di Matteo, l’Arcangelo Gabriele parlò prima di tutti a Giuseppe. Giuseppe, che presto avrebbe sposato Maria, fece un sogno in cui Gabriele gli rivelò la profezia della nascita.

Dobbiamo prestare ascolto ai nostri sogni. Ho imparato a tenere un diario dei sogni accanto al letto. Può essere anche in formato elettronico: potete usare il telefono in modalità dittafono. Se cominciate a prestare attenzione ai vostri sogni, li ricorderete più facilmente. Molte persone si dispiacciono perché non ricordano i sogni. A volte la causa è di tipo chimico, se per esempio utilizzate farmaci per il sonno. Oppure dipende da ciò che avete guardato in TV subito prima di coricarvi. O forse dipende dal fatto che vi siete alzati dal letto troppo rapidamente. E forse avete bisogno di svegliarvi un po’ prima e alzarvi con calma per ricordare i vostri sogni. È una bella esperienza anche parlare e condividere i nostri sogni con le persone che amiamo. Può rendere le nostre relazioni più significative e aiutarci a ricordare aspetti chiave dei nostri sogni. E poi c’è un senso di colpa nascosto dentro di noi, che spesso non affrontiamo ma cerchiamo di attenuare con sostanze chimiche e negandolo. Ma se provate un senso di colpa o vi sentite in conflitto con qualcosa che fate, magari perché fumate, bevete o anche perché vi comportate con disonestà o in un modo che sentite non allineato con la volontà di Dio.

Non vi sto giudicando: dico semplicemente che queste sono alcune delle azioni più comuni che abbiamo bisogno di lasciar andare. Se volete, possiamo intraprendere questo detox anche adesso: affidiamo queste cose a Dio, che è con noi. E non appena affidiamo queste problematiche a Dio, Egli ci perdona. Solo Dio può vedere chi siamo, conosce il nostro cuore e sa perché siamo qui. Dio vi ha mandato qui per uno scopo e può vedere i tranelli prima di voi. Dio vuole guidarvi in modo che li possiate aggirare. Così quando crediamo in Dio con tutto il nostro cuore, riceviamo questa guida sicura. Dio non ci promette una vita tranquilla ma un sostegno infallibile per tutta la vita.

Anch’io sono qui per aiutarvi in ogni modo possibile. E vi ringrazio per aver trascorso questi minuti con me e con Precious ed Emily che si è nascosta nuovamente!

Dio la benedica e per chiunque risenta oggi degli effetti di un trauma, prego in maniera speciale.

E ancora le mie preghiere sono per chi fra voi soffre e fino alla prossima settimana vi mando tanto amore Dio vi benedica!