Primo passo per il mangiatore emotivo: identifica i sentimenti che ti fanno ingrassare

Il Metodo Anti Dieta Yo Yo di Doreen Virtue

Estratto dal libro Il Metodo Anti Dieta Yo Yo 
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Se sei una mangiatrice emotiva devi acquisire una profonda consapevolezza delle motivazioni che ti spingono a ingerire gli alimenti. Hai bisogno di questa consapevolezza per capire se il tuo stomaco è effettivamente vuoto, o se invece sei turbata per qualcosa e vuoi mangiare solo per sentirti meglio.

Per prima cosa, passa la prossima settimana ad analizzare i sentimenti che provi quando ti viene fame. Il modo migliore per farlo è tenere un diario in cui registrare come ti senti prima, durante e dopo aver mangiato. Il diario consente, nero su bianco, di individuare degli schemi regolari delle ragioni emotive per cui mangi senza controllo.

In secondo luogo, la prossima volta che ti viene voglia di mangiare, chiediti se non sia possibile che si tratti di un turbamento anziché di appetito. Quando senti i morsi della fame non precipitarti direttamente in cucina. Piuttosto, e questo è importante, imponiti un’attesa di quindici minuti.

Nelle pagine che seguono, sono elencati i sedici sentimenti che i mangiatori emotivi confondono spesso con la fame fisica. Mentre leggi la lista devi essere il più possibile sincera con te stessa, perché l’autoconsapevolezza è un ingrediente chiave per una pronta guarigione dalla sindrome della dieta yo-yo.

Questi elenchi si limitano a descrivere i sentimenti che fanno ingrassare, spiegando perché inducano a sovralimentarsi.

 

RABBIA

La rabbia è l’emozione più citata nei casi di sovralimentazione. Soprattutto se la si reprime, suscita un forte disagio che viene spesso confuso con la fame. Ma quello che sembra fame è in realtà un desiderio di usare il cibo per nascondere o mascherare l’emozione dolorosa attraverso gli alimenti.

Le donne hanno particolari difficoltà ad ammettere che la loro fame dipenda da pressioni sociali, che vanno dai rimproveri dei genitori (“Le signorine non dovrebbero perdere il controllo!”), alle regole del gioco sul lavoro (“In questa società si fa carriera solo se sorridi e vai d’accordo con la direzione, senza discuterne la linea”). Una simile pressione rende inutili i nostri tentativi di non arrabbiarci; a tutti capita di provare collera. I problemi di salute con la rabbia nascono quando il sentimento viene ignorato, fingendo che non esista, nella speranza che l’emozione si plachi se la si elude abbastanza a lungo. I mangiatori emotivi si rivolgono al cibo per soffocare la rabbia.

Barbara era una mangiatrice emotiva che si alimentava senza controllo in risposta alla rabbia repressa. Quando iniziò le sedute con me, per il primo mese non fece altro che entrare e mettersi a piangere per la sovralimentazione e il peso in eccesso. Dai pugni serrati di Barbara, dalla sua tensione, dalla voce stridula e dai movimenti rapidi e impacciati, era sempre evidente che fosse piuttosto arrabbiata: questo era il motivo per cui si sovralimentava.

Dopo aver sentito Barbara parlare, le dissi qualcosa del tipo: “Come ti sei sentita un attimo prima di mangiare la torta?”.

“Oh, non so”, rispose. “E va bene, credo… be’, forse un po’ turbata.”

“Non eri per nulla arrabbiata?” le chiesi.

“No! Certo che no! Perché avrei dovuto essere arrabbiata?”.

“Bene”, risposi, “facciamo solo finta che lo fossi. Per che motivo lo saresti stata?”.

Barbara finalmente ammise a se stessa di essersi arrabbiata. Il grosso della sua rabbia ruotava intorno a quel che lei aveva vissuto come un’altrui mancanza di riguardo, nelle occasioni in cui si era sentita vittima senza riuscire a difendersi. Il “colpevole”, di solito il marito, il principale o la madre, la mandava in bestia, ma sentiva di non poter esprimere o chiarire la sua rabbia. Questa frustrazione era la causa che la portava a mangiare torte e ciambelle, così da bloccare la coscienza delle emozioni fastidiose.

Barbara imparò a curare la fonte della rabbia, usando i metodi che leggerai in questo libro. Dopo lunghi mesi di pratica con queste tecniche di autoguarigione, smise di reagire alla rabbia ingerendo gli alimenti.

Il Metodo Anti Dieta Yo Yo di Doreen Virtue

 

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Postato in Le Parole di Doreen.

1 Commento

  1. Bello, a volte e’ la rabbia repressa che causa forti disagi interiori e l’unica valvola di sfogo e’ il cibo, lo si consuma talvolta distrattamente, ma e’ un gesto fatto quasi per seppellire, un dolore o un disagio emotivo.

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